Ad accogliere e accompagnare gli imprenditori, circa 20, all’interno dei reparti produttivi dell’azienda è stato lo stesso Brunello Cucinelli che ha ancora una volta sottolineato il grande valore rappresentato dalle capacità artigianali e creative delle maestranze la cui opera contribuisce in modo determinante alla realizzazione di prodotti eccellenti ma soprattutto unici.
L’appuntamento La sala riunioni dell’azienda ha ospitato successivamente l’incontro del Consiglio direttivo della sezione di Perugia che si è concentrato sull’analisi delle recenti evoluzioni dell’economia mondiale e in particolare sull’andamento dei principali comparti produttivi provinciali. A tracciare un quadro generale della attuale situazione, ripercorrendo alcune tappe degli ultimi anni dell’economia mondiale, è stato Luca Ferrucci, docente di Economia e gestione delle imprese all’università di Perugia, invitato a partecipare alla riunione dal presidente della sezione di Perugia Luca Tacconi «con il desiderio – ha detto Tacconi – di offrire un momento di approfondimento delle tendenze dell’economia mondiale a sostegno delle attività delle nostre imprese».
A scuola di economia «La testimonianza di Brunello Cucinelli – ha osservato Ferrucci nel suo intervento – sta ad indicare che è possibile una nuova rinascita dell’Umbria guidata da una classe imprenditoriale illuminata». Ferrucci ha voluto ricordare quanto siano difficili le “predizioni” in economia e che per poter davvero affermare la negatività o positività degli andamenti economici li si deve necessariamente confrontare con gli obiettivi delle singole realtà aziendali. «È solo da un confronto tra la ‘rotta’ di una azienda ed il mercato che è possibile identificare fattori positivi o negativi. Confronto che potrebbe lasciar presagire l’esigenza per le imprese di cambiamenti di rotta».
L’Umbria «Quanto esposto dal professore Ferrucci – ha aggiunto il presidente Tacconi – contribuisce a evidenziare le estreme difficoltà in cui gli imprenditori operano e che sono dettate da elementi di incertezza dei mercati a cui si aggiungono quelli derivanti dai carichi burocratici e quelli legati ai costi di fornitura, penso per esempio al costo dell’energia che continua ad essere superiore in media del 30% rispetto ad altri paesi esteri. Questo quadro non contribuisce certo a rendere competitive le nostre attività». La riunione ha rappresentato anche un’occasione per gli imprenditori presenti di condivisione e di confronto rispetto all’andamento dei rispettivi comparti di appartenenza. Ne è emerso un quadro e un sentimento positivo legato a una sensibile ripresa delle attività nonché ad fiducia di un consolidamento di tale tendenza. Molti degli imprenditori hanno sottolineato come l’attuale andamento delle proprie aziende sia in larga misura frutto di decisioni assunte in passato che hanno richiesto anche profondi ‘cambiamenti di rotta’. Alla riunione e alla visita erano presenti: Francesca Benedetti, Luca Bianconi, Filippo Campanile, Ilaria Caporali, Sergio Cimino, Angelo De Poi, Anna Rita Galletti, Federico Malizia, Gianpaolo Malizia, Maurizio Mariotti, Gianluca Mirabassi, Dante Palazzetti, Stefano Rampini, Claudio Sciurpa, Marcello Serafini, Riccardo Stafanelli.
