domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 17:48

Tunnel per sotterranei di piazza Tacito e cabinovia Cascata con battelli per Piediluco

Galleria di 15 metri e 72 mila euro per museo undergruond della fontana, ma Giunio Marcangeli per Terni è pronto a fare di più

di Mar. Ros.

Il tunnel d’accesso ai sotterranei della fontana di piazza Tacito è già finanziato per 72mila e 400 euro dalla dita Giunio Marcangeli di Terni, la stessa che in loco realizzerà i lavori, per almeno un quadrimestre, a partire da lunedì 19 agosto. Le ambizioni di investimento dell’imprenditore, attivo nell’edilizia, ma anche e soprattutto nel turismo in quanto proprietario di diversi alberghi ternani, sono maggiori. Col Comune troveranno probabilmene una formula d’accordo su misura: difficilmente Palazzo Spada si lascerà sfuggire l’occasione di una così ampia disponibilità economica per realizzare il progetto ‘Cascata d’oro – la via dell’acqua’. Come già accennato nel Documento unico di programmazione (Dup), la volontà dell’ente è quella di realizzare un panoramico impianto di risalita lungo la Cascata delle Marmore, fra Piazzale Byron e Campacci, il nuovo imbarcadero e il collegamento con battelli elettrici da Campacci a Piediluco. L’area pontili dovrebbe sorgere su un lotto di cui era proprietaria Ast. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Corriere dell’Umbria, la stessa acciaieria avrebbe già venduto a Marcangeli.

La via dell’acqua Il progetto sarebbe già sul tavolo, quello elaborato dall’esperto e noto architetto Miro Virili; tutti gli altri aspetti sono evidentemente da definire, come pure c’è da sciogliere il nodo del canale di collegamento tra il lago e il salto più alto d’Europa, in quanto risultano di proprietà della Erg. Intanto, di sicuro, la ditta Marcangeli metterà molto presto mano al cantiere di piazza Tacito per il restauro della fontana. Come anticipato, i mezzi di lavoro entreranno in azione dal prossimo lunedì per scavare un tunnel di accesso facilitato ai sotterranei del monumento. L’intervento restituirà una galleria utile agli operai Asm per sistemare gli impianti della fontana, ma il passaggio potrebbe un domani rappresentare la via d’accesso a quegli ambienti che l’assessore comunale Enrico Melasecche sogna di allestire come museo underground.

Fontana di piazza Tacito Nei sotterranei di quell’opera simbolo di Terni, si nasconde una pompa in ghisa datata 1935; e per una città industriale se è importante valorizzare l’opera d’arte di Ridolfi e del Cagli, è altrettanto significativo mettere in mostra la tecnologia che si nasconde nell’ipogeo. Gli operai scaveranno in profondità per circa 4 metri e mezzo, realizzeranno una scala e questo tunnel di 15 metri: «È davvero con il cuore – dichiara Giunio Marcangeli – che da ternano contribuisco a restituire alla mia città un pezzo della sua storia. Lì sotto c’è tutto un mondo da scoprire.  Al termine dei lavori di realizzazione del tunnel, che non dovrebbero superare i 4 mesi, solo due stalli di sosta, di quelli a disco orario presenti su piazza Tacito, risulteranno effettivamente sacrificati ma per consentire tutte le operazioni necessarie, in totale sicurezza, il cantiere ora prende il largo. Piazza Tacito è destinata così a subire una modifica alla viabilità: sarà il Comune a comunicare al più presto tutte le variazioni, comprese quelle relative alla fermata degli autobus. Sarà probabilmente una sorta di prova generale in vista della metamorfosi che Palazzo Spada sta elaborando per quell’area. Stando ad una prima ipotesi, la piazza dovrebbe riassumere l’aspetto architettonico impresso nelle cartoline di Alterocca.

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