Parte in Umbria l’iniziativa rivolta a chi ha un’età compresa tra 50 e 74 anni, per la prevenzione del tumore al Colon. Da ora è possibile ritirare e consegnare, direttamente in farmacia il kit per le analisi del sangue occulto nelle feci. Parallelamente si vuole cercare di comprendere quale possa essere la ragione che è alla base della significativa incidenza del tumore gastrico in Umbria e, in particolare, nell’area di Città di Castelo. I dati sono stati analizzati dal professore Fabrizio Stracci dell’Università di Medicina di Perugia
«Per lo screening del colon-retto – afferma l’assessore alla Salute Luca Coletto – , sono state coinvolte circa 300 farmacie di tutta la regione. La ricerca di sangue occulto nelle feci, effettuata ogni due anni nella fascia d’età che va dai 50 ai 74 anni, “riguarda circa 300.000 persone ed è in grado di ridurre in maniera significativa l’incidenza e la mortalità per carcinoma del colon-retto. Adesso, grazie anche alla collaborazione delle farmacie – rileva l’assessore -, per le persone che non hanno aderito agli ultimi inviti e ai cinquantenni che aderiscono per la prima volta, è previsto l’invio di una lettera con la quale si invita il cittadino a ritirare il kit in farmacia. Inoltre, tutti i cittadini che effettuano il test al proprio domicilio potranno riconsegnarlo in una qualsiasi farmacia dell’Umbria, anziché spedirlo per posta».
I dati sul tumore gastrico dicono che nel periodo 2017-18 si sono contati in media 154 casi l’anno tra gli uomini (erano 170 nel quinquennio 2012-16), mentre il numero medio di morti è stato 110 (era 116). Più contenuti i valori delle donne, che hanno fatto rilevare in media 98 casi l’anno tra il 2017 e il 2018 (erano 136), mentre il numero di morti medie sono state 81 (erano 88). Secondo il professore Fabrizio Stracci «il tumore allo stomaco è da decenni un problema storico dell’Umbria, anche se l’andamento dei casi e della mortalità è in riduzione, ma ancora nel 2014 l’Umbria aveva l’incidenza più alta tra le regioni d’Italia e se isoliamo i valori del Nord dell’Umbria l’incidenza è anche maggiore».
L’assessore Luca Coletto, in un question time ha risposto che: “il Servizio Salute e Welfare si è candidato al bando europeo EU4Health sulla implementazione dei programmi di screening oncologici, tra cui quello gastrico. Si procederà ad uno studio sperimentale che potrebbe iniziare entro gennaio 2024, basato sulla presenza dell’helicobacter pilori, una batterio responsabile di una infezione cronica e delle lesioni dello stomaco. Entro settembre si riunirà il gruppo di lavoro tra aziende sanitarie, università e registro tumori per approfondire la tematica e verificare se e quanto incide questo tipo di tumore nell’Alto Tevere». Il consigliere Mancini ha replicato che «lo studio esiste già e risale al 2017. Questo screening doveva già essere iniziato e si tratta di un problema politico non sanitario. Le consiglio di venire a Città di Castello – ha detto rivolgendosi all’assessore – a presentare il tavolo di lavoro alla cittadinanza e alle associazioni».
