Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia (Foto Umbria24)

E’ stato eseguito per la prima volta presso l’Ospedale S.Maria della Misericordia di Perugia un trattamento percutaneo di termoablazione a microonde per la cura di un tumore primitivo del rene in un paziente umbro di 70 anni ,per il quale era stato sconsigliato l’ intervento chirurgico. La procedura è stata eseguita dai dottori Corrado Malaspina e Matthias Joachim Fischer , della all’area funzionale Omogenea di Diagnostica per immagini, di cui è responsabile il dottor Piero Floridi.

I dettagli Gli stessi sanitari negli ultimi due mesi avevano trattato con risultati altrettanto positivi, utilizzando la medesima tecnica in altri tre pazienti, di cui uno di 45 anni, e gli altri due di 67 e 71 anni, ai quali erano state diagnosticate lesioni metastatiche epatiche: il trattamento eseguito ha permesso di verificare la completa scomparsa ecografica delle lesioni, documentata ad un mese di distanza dall’intervento.

Cos’è «L’ablazione con microonde (Mw) è una nuova e promettente metodica- osserva il Dottor Piero Floridi- capace di ottenere aree di necrosi più ampie e in tempi più rapidi rispetto all’ablazione con radiofrequenza, determinando una temperatura costante nell’intero volume di necrosi previsto e finendo per garantire e la necrosi coagulativa di tutto il tessuto neoplastico». L’ablazione con Mw viene effettuata in sedazione e in anestesia locale, utilizzando un ago/antenna coassiale, dipolare, collegato ad un apparato generatore di microonde, che viene inserito sotto guida ecografica o Tc direttamente nella porzione più profonda del tumore.

La terapia L’obbiettivo terapeutico messo in atto presso il S.Maria della Misericordia oltre ad avere una validità curativa, assume un rilievo importante come terapia di supporto palliativo: l’utilizzo delle microonde determina infatti una riduzione della sintomatologia dolorosa e il sanguinamento ricorrente. La procedura attuata dai sanitari del nosocomio perugino trova applicazione nei pazienti con tumori epatici, primitivi e secondari, renali, polmonari, surrenali ed ossei, le cui condizioni cliniche o lo stadio di malattia sconsigliano o controindicano l’intervento chirurgico.

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