Palazzo Spada scende in campo per la prevenzione e il contrasto delle truffe nei confronti delle persone anziane. E lo fa con la firma di un protocollo d’intesa con la Prefettura di Terni. Nel progetto si parla di percorsi di sensibilizzazione, supporto psicologico e sportelli di ascolto, ma anche di attività di informazione e documentazione. Sul piatto circa 31mila euro dal Fondo unico di Giustizia.
Truffe anziani I fondi arrivano dal Ministero dell’Interno che, per il 2024, ha stabilito una quota di 4 milioni di euro del Fondo unico di Giustizia è «destinata ai Comuni capoluogo di provincia per il finanziamento di iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle truffe perpetrate nei confronti degli anziani». Questo quanto si legge dalla delibera di giunta che dà l’ok al protocollo d’intesa con la Prefettura. In particolare, il Comune di Terni riceverà 31.707 euro, 15mila è una quota fissa identica per tutti i Comuni, più 16.707 euro, quota variabile commisurata alla popolazione residente in base ai dati Istat al primo gennaio 2023.
Popolazione Come si legge nel progetto, sempre secondo i dati Istat, gli over 65 residenti a Terni sono 29.538 su 106.793 abitanti totali, «nella gran parte dei casi vivono da soli e spesso in una situazione di fragilità e isolamento sociale». Come viene sottolineato nel documento e dai numerosi casi di cronaca, il fenomeno delle truffe agli anziani, negli ultimi anni, si è ampliato, così come le possibilità e le modalità per circuire le persone fragili. «Si pensi che a livello nazionale circa una truffa su quattro nei confronti di un anziano (il 26 per cento del totale)».
Protocollo d’intesa Nel progetto firmato da Palazzo Spada si leggono quattro macro-obiettivi: «Attivare percorsi di sensibilizzazione esperienziali sul tema, efficaci, nei
quali includere il gruppo target di popolazione (persone over 65 anni di età); promuovere strumenti informativi, mirati; fornire supporto e punti di ascolto attivo alle vittime di truffa e alle loro famiglie; produrre una documentazione tecnica volta alla restituzione dell’esperienza alla cittadinanza, utile alla riprogrammazione degli interventi». Nel pratico, si procederà – anche grazie ad associazioni e enti del terzo settore – alla «produzione e messa in scena di uno spettacolo itinerante sul tema», flash mob, distribuzione di materiale promozionale, «percorsi informativi sui social network e sul sito comunale o attraverso altri
canali», attivazione di uno sportello di ascolto telefonico e in presenza e «la redazione di
relazioni tecniche bimestrali».
