di Fabio Toni
«Il momento è complicato e i disagi sono inevitabili. Quello che possiamo fare è adoperarci per evitare il caos». Parola del presidente del tribunale di Terni, Girolamo Lanzellotto. Il d-day degli uffici giudiziari, con l’accorpamento le strutture di Terni e Orvieto nella sede di corso del Popolo, è scattato lunedì mattina, anche se il personale del Palazzo è al lavoro da giorni – festivi inclusi – per garantire un passaggio che sia il più ‘morbido’ possibile.
Disagi L’obiettivo può dirsi riuscito per quel che riguarda la cancelleria del civile. Le note dolenti, inevitabili, riguardano invece le cancellerie del fallimentare e delle esecuzioni, ma anche l’Unep dove operano gli ufficiali giudiziari. «Le difficoltà – osserva Girolamo Lanzellotto – oltre che nei numeri, stanno nell’amalgamare due strutture abituate a lavorare con criteri radicalmente diversi. Sono convinto che riusciremo a superare questa fase, grazie alla professionalità e alla disponibilità di tutto il personale che sta dando il massimo».
Penale Intanto sono state già fissate le prime udienze relative agli oltre mille fascicoli provenienti dall’ormai ex tribunale della Rupe. Nel giro di un paio di giorni ripartiranno sia le cause civili che i processi penali. Su quest’ultimi grava l’incognita dello sciopero proclamato a livello nazionale dagli avvocati penalisti e che proseguirà fino al 20 settembre. «In ambito penale – spiega il presidente del tribunale di Terni – il disagio principale dipende dal fatto che alcuni processi dovranno ricominciare da capo, davanti a un nuovo collegio. Viceversa per Gip e Gup, grazie alla disponibilità dei nostri magistrati, siamo a buon punto».
Carenze L’accorpamento complica ulteriormente la realtà degli uffici ternani, costretti a fare i conti con croniche carenze numeriche, di toghe e personale operativo. «A Terni mancano quattro giudici – spiega Girolamo Lanzellotto -. Con l’accorpamento ne sono arrivati tre, di cui uno già destinato alla corte d’appello di Roma. Il punto è che adesso il territorio di competenza è molto più vasto rispetto a prima. L’unica speranza per migliorare la situazione viene dal concorso del Csm che prevede cinque nuovi magistrati su Terni. Speriamo che i tempi non siano biblici».
Giudici e personale I nuovi giudici giunti a Terni, tutti destinati all’area civile, sono Claudio Baglioni, Marzia Di Bari e Maria Pia Di Stefano. Quest’ultima potrebbe trasferirsi a breve alla corte d’appello di Roma. In seguito all’accorpamento, il personale degli uffici è aumentato di dieci unità, con due direttori amministrativi, due cancellieri, tre assistenti e altrettanti uscieri.
Ufficiali giudiziari Nell’Unep, dopo le tre partenze delle scorse settimane (due funzionari e un ufficiale giudiziario), sono arrivate sei nuove figure equamente divise fra ufficiali, funzionari e operatori. La principale difficoltà, anche in questo caso, è data dal territorio di competenza, molto più ampio rispetto a prima, con comuni che distano anche più di centro chilometri dal capoluogo.
Procura Sei nuove unità anche per la Procura della Repubblica (direttore amministrativo, cancelliere, assistente, operatore e due autisti) dove è arrivato anche l’ex procuratore capo di Orvieto, Francesco Novarese, che però potrebbe essere solo di passaggio.
