di Chiara Fabrizi
Non bastano gli approfondimenti: la conferenza servizi ha bocciato la bretellina da 1,7 chilometri per aggirare il cantiere di ricostruzione della galleria Cesaronica sulla statale Tre Valli terremotata, così da far partire lo stralcio di lavori, e garantire comunque il collegamento tra Norcia, Arquata del Tronto e la Salaria. In questo senso Anas sta valutando un progetto alternativo per realizzare un bypass stradale entro la fine di febbraio, ma che fin da ora si annuncia tecnicamente molto complesso. L’unica buona nuova arriva dalla strada provinciale di Ascoli numero 64 che, intanto, resterà aperta senza fasce orarie durante la mostra mercato del tartufo di Norcia, mentre si spera di suggellare l’addio definitivo alle fasce orarie al massimo entro marzo.
Bocciata la bretellina Questo emerge dal tavolo di martedì pomeriggio sulla viabilità tra le zone terremotate di Umbria e Marche, collegate dalla statale Tre Valli con gallerie e viadotti sconquassati dal sisma del 2016, cui ha partecipato anche il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il sindaco di Norcia Nicola Alemanno che, in una nota stampa, esprime «delusione, perché – dice – non è possibile né tollerabile che ancora ad oggi, dopo 27 mesi dal sisma, non si sia arrivati a definire una soluzione certa». Il riferimento è appunto al bypass stoppato dagli enti competenti su ambiente e risorse idriche della zona di Capodacqua (Arquata del Tronto), che hanno ritenuto l’opera di 1,7 chilometri incompatibile con la sorgente. Da qui la proposta alternativa di vagliare la fattibilità di un’altra bretella, stavolta a monte e non a valle della galleria Cesaronica, anche se fin da ora si registrano criticità non solo sul fronte idrogeologico, ma anche su quello tecnico, con il progetto che anche risultasse attuabile sarebbe di complessa realizzazione. In questo quadro non è al momento chiaro quando potranno iniziare i lavori sulla galleria Cesaronica.
Verso addio fasce orarie Qualche spiraglio sulla ricostruzione della viabilità arriva dalla strada provinciale 64, pur questa interessata da interventi che, però, sono ormai agli sgoccioli. Una ventina infatti le giornate consecutive che potrebbero bastare per finire i lavori, ma molto dipende dalle condizioni meteorologiche e in questi giorni gli operai delle ditte sono fermi a causa delle temperature. La chiusura del cantiere è particolarmente attesa a Norcia perché permetterebbe di archiviare il transito a fasce orarie, assicurando h24 un collegamento tra le due zone terremotate di Umbria e Marche. In attesa di capire tra pioggia, neve e gelo quando gli operai riusciranno a concludere gli interventi, Anas ha assicurato ad Alemanno che nei giorni di Nero Norcia la provinciale 64 resterà comunque percorribile senza fasce orarie: «Resta la delusione per essere riusciti ad avere 125 milioni per la viabilità tra Umbria e Marche senza però aver assicurto una risposta adeguata in termini di tempo alla popolazione: purtroppo il terremoto, salvo per i terremotati, sembra non essere più una priorità per il Paese».
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