Il logo di «Gimo»

di Dan.Bo.

Il dialogo, è il caso di dirlo, si rimette in moto. È in programma per giovedì a Perugia un tavolo tra Regione, Comune di Perugia, Università e studenti Udu in cui ci sarà al centro, sostanzialmente, un solo tema: la mobilità. L’incontro è stato convocato su richiesta di Alessandro Biscarini, presidente del Consiglio degli studenti, e del professor Federico Rossi, delegato del rettore per quanto riguarda i servizi. I problemi da discutere sono molti e vanno messi dei punti fermi prima della doppia scadenza elettorale che riguarda la città: contemporaneamente infatti, tra maggio e giugno, ci saranno le elezioni per la scelta del nuovo rettore e del nuovo sindaco. Una delle prime questioni riguarda gli abbonamenti a favore degli studenti, così come il progetto «Gimo», cioè la mobilità notturna attualmente ferma al palo ma che, almeno secondo le intenzioni della giunta, potrebbe essere inserita nel nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile.

«Gimo» Un tema sul quale nei giorni scorsi sono intervenuti con un ordine del giorno i consiglieri comunali del Pd Bori e Bistocchi: «La sperimentazione ha avuto grande successo. Il servizio integrato è stato riattivato – dicono riferendosi all’ultimo periodo di sperimentazione – grazie unicamente all’impegno di ingenti risorse da parte della Regione Umbria e insieme alla collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia e l’Agenzia per il Diritto allo Studio. Ma la mobilità notturna non può essere considerato un costo, ma un servizio a cui Perugia, polo universitario, centro giovanile, città europea, non può sottrarsi e una grande opportunità di crescita, sviluppo e attrattività». Bori e Bistocchi chiedono dunque la riattivazione del servizio e un via libera entro la fine del mandato.

Twitter @DanieleBovi

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