Da sinistra De Luca, Meloni e Dell'Acqua

di Dan.Bo.

Per quanto riguarda la “terapia” da somministrare al lago Trasimeno si comincia a entrare nella fase operativa. Si è conclusa la due giorni in Umbria del commissario straordinario contro la siccità, Nicola dell’Acqua, che dopo l’incontro di lunedì a Palazzo Donini, martedì ha tenuto una serie di incontri e di sopralluoghi nella zona del lago.

L’incontro Dell’Acqua incontrando la comunità al Museo della pesca di San Feliciano ha spiegato che convocherà «quanto prima» una Conferenza dei servizi che avrà al centro temi come dragaggi, pulizia delle sponde, sistemazione della rete di scolo, pesca e acqua da Montedoglio; Conferenza che, stando a quanto riferito dal commissario governativo, avrà tempi stretti e un carattere immediatamente operativo. In generale Dell’Acqua ha parlato di una strategia in due fasi: la prima riguarda le attività da svolgere subito «per dare un segnale a tutto il Trasimeno e far capire che si possono avviare attività non impattanti per sistemare l’attuale situazione e le sue criticità»; la seconda riguarderà una «gestione integrata dell’ecosistema».

LO STUDIO: «TRASIMENO, UNA CATASTROFE ECOLOGICA»

Montedoglio e non solo Tra le priorità c’è la chiusura dell’accordo sull’acqua di Montedoglio che, come spiegato giorni fa, è compatibile con quella del Trasimeno. L’apporto previsto è di almeno 8 centimetri l’anno: «Una disponibilità idrica che consentaìirà al lago – ha detto il commissario – di essere resiliente anche di fronte al cambiamento climatico e l’andamento delle piogge. Per farlo serve l’acqua di Montedoglio che va adattata perché viene da un altro bacino idraulico e occorre poi la pulizia dei fondali dai sedimenti». La giornata di Dell’Acqua è poi proseguita con un sopralluogo nell’area di San Feliciano e con un incontro all’Unione dei Comuni.

TRASIMENO, UN MILIONE PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

I commenti L’assessora regionale Simona Meloni ha sottolineato la necessità di un’azione sistemica per la tutela e lo sviluppo del lago, avviata con una delibera della Giunta regionale. L’obiettivo è garantire ecosistema, turismo, economia e pesca, con interventi strutturali che evitino emergenze future. Meloni ha proposto un quadro normativo stabile con risorse annuali per la manutenzione delle sponde, dragaggi e navigabilità, favorendo lo sviluppo economico e il ricambio generazionale.

TRASIMENO, ECCO LE RICHIESTE AL COMMISSARIO

De Luca e Pasquali Il collega di giunta Thomas De Luca ha detto invece che va superata logica della gestione emergenziale a favore di una ordinaria, con interventi costanti su fossi, opere adduttive e governance per prevenire crisi idriche, tenendo fondamentale agire per tutelare la biodiversità e impedire che il lago si trasformi in una palude, evitando l’inerzia del passato. Sandro Pasquali, presidente dell’Unione, nella visita vede invece un’opportunità per sbloccare la situazione. Pasquali ha sottolineato la necessità di interventi immediati contro l’emergenza idrica e soluzioni strutturali come l’adduzione di acqua da Montedoglio e il ripristino del bacino scolante. Pasquali propone inoltre una legge nazionale e locale per garantire continuità nella gestione del lago.

MONTEDOGLIO-TRASIMENO, LE ACQUE SONO COMPATIBILI

Regione Lunedì a Palazzo Donini Dell’Acqua aveva sottolineato l’urgenza dell’emergenza idrica del Trasimeno, nonostante sia inverno, definendo poi il prossimo Accordo di programma, che permetterà l’afflusso di 10 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Montedoglio, come passaggio essenziale. Rapida, era stato ricordato in Regione, servirà però per dragaggi, smaltimento fanghi e manutenzione dei canali. La presidente Proietti ha parlato di una crisi anche sociale, ma ha segnalato due elementi positivi: le analisi favorevoli sulle acque di Montedoglio e il primo milione di euro stanziato per le manutenzioni straordinarie.

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