di G.O.
Altri quattro sensori a infrarossi per avvertire gli automobilisti della presenza di animali vicini alla carreggiata. I dispositivi sono stati installati sulla strada provinciale 303 della Romea nel tratto che ricade a Castiglione del Lago per rimediare al pericolo della fauna selvatica che nel corso dell’ultimo anno, nella sola provincia di Perugia, ha causato circa 300 incidenti stradali, di cui una cinquantina nella zona del Trasimeno.
Attivi altri quattro sensori a infrarossi Per contrastare questo trend i tecnici del Servizio progettazione viaria della Provincia di Perugia sono intervenuti lungo la strada della Romea potenziando con altri quattro sensori il dissuasore già presente. Il dispositivo ha la funzione di contrastare il passaggio degli animali selvatici lungo la strada e impedire gli incidenti, agendo attraverso radar e sensori termici, che permettono di individuare la presenza di un animale prossimo alla strada e attivare una segnalazione luminosa che avvisa gli automobilisti in transito. I sensori in questione, peraltro, fanno scattare anche un sistema di dissuasione acustica che fa allontanare l’animale, riducendo la possibilità di collisione, nel caso in cui il conducente dell’auto in arrivo non dovesse rallentare. «Dopo un attento monitoraggio del funzionamento di questo impianto e visto il transito di animali selvatici su questo specifico tratto, abbiamo ritenuto di integrarlo con l’aggiunta di quattro sensori per renderlo ancora più efficace» ha detto Lanfranco Ghiani, responsabile del progetto. Contemporaneamente, la Provincia di Perugia è intervenuta sulla cosiddetta Curva di Braccio nel comune di Panicale, al chilometro 12 e 13 della strada regionale 599, riparando alcuni fori che la fauna selvatica, in particolar modo i cinghiali, avevano procurato alla rete di contenimento della scarpata.
