di Dan. Bo.
«Il contributo massimo che la Provincia di Perugia può sostenere per l’attivazione dei servizi di navigazione, per la rotta San Feliciano-Polvese e la quota parte delle manutenzioni, è pari a 400 mila euro, da confermare comunque in funzioni delle dotazioni finanziarie dell’Ente al termine del percorso di riforma». E’ questo il passaggio della delibera, varata negli ultimi giorni della giunta Guasticchi, che ha fatto saltare sulla sedia i sindacati che, «con molta preoccupazione», fanno notare in un comunicato firmato da Cgil, Cisl, Uil, Faisa-Cisal e Ugl come i 400 mila euro siano ben al di sotto «del normale stanziamento di circa un milione di euro». All’appello quindi mancano circa 600 mila euro che, in caso non arrivassero, determinerebbero «la condizione per cui, a partire dal 1 gennaio 2015, verrebbero pesantemente abbattuti i livelli di servizio, con conseguente impatto negativo sia sull’occupazione, sia sull’utenza».
LAGO VICINO ALLO ZERO IDROMETRICO
La delibera «Tale situazione – spiegano ancora – si aggraverebbe ulteriormente nel periodo di alta stagione che di norma va da marzo a ottobre». Tutti motivi che, dopo una prima richiesta datata 17 settembre, spingono i sindacati a chiedere «nuovamente un incontro urgente». Nella delibera poi, la numero 0000299 del 6 ottobre scorso, la giunta Guasticchi dà anche il via libera alla proroga del contratto di servizio con Umbria mobilità (acquisita al 100% da Busitalia), in attesa della nuova gara di affidamento e dell’approvazione del nuovo Piano regionale dei trasporti e di quello di bacino. Una nuova gara all’interno della quale verrà ricompreso anche il trasporto di merci e persone sul Trasimeno, così da garantire «una economicità – è scritto nella delibera – nella gestione integrata delle varie tipologie di trasporto finalizzata ad una integrazione dei servizi ma anche alla eliminazione di sovrapposizioni dei servizi stessi, consentendo di ottimizzare la gestione complessiva delle varie modalità di trasporto del tpl, tra cui l’impiego del personale con il mantenimento dei livelli occupazionali».
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