di C.F.
Al centro del Trasimeno anche la cosiddetta “quarta isola” anti moscerini. Il posizionamento della zattera di 64 metri quadrati per la cattura selettiva dei chironomidi è avvenuto lunedì mattina, quando il maxi impianto galleggiante finanziato con fondi del Pnc (piano nazionale per gli investimenti complementari) è stato posizionato nel cuore del lago seppur con un po’ di ritardo rispetto al timing inizialmente stimato.
La novità di “Isola B”, come si chiama ufficialmente, è il «sistema tecnologico avanzato per il monitoraggio e la cattura dei chironomidi direttamente in acqua» che prevede «un’alta selettività nella cattura (quasi esclusivamente di chironomidi); efficacia nella fase iniziale di sfarfallamento degli insetti; contenimento preventivo nelle aree a maggiore densità turistica; ed energia pulita e zero emissioni», come si legge in una nota della Usl 1, che col Dipartimento Prevenzione ha coordinato le fasi operative del progetto.
In particolare, poi, la “quarta isola” del Trasimeno «funziona in modo autonomo grazie a un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo, garantendo sostenibilità ambientale e operatività costante». L’obiettivo della zattera, che si inserisce nella programmazione regionale One Health, è ridurre quanto più possibile la presenza dei moscerini, che costituiscono una reale problematica per i residenti del Trasimeno, oltreché per i turisti e le attività ricettive.
La soluzione individuata con “isola B” viene considerata da Usl 1 e Regione «sostenibile e integrata» e quindi «un esempio concreto di innovazione ambientale applicata alla salute pubblica, in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi lacustri e sull’equilibrio tra natura e comunità». Nel corso delle prossime settimane e per l’intera estate, comunque, la Usl 1 procederà con «controlli periodici per verificare l’efficacia e assicurare la continuità dell’azione».
