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sabato 27 novembre - Aggiornato alle 00:57

«Tra 60 giorni zero contagi Covid. Pandemia finita? Sì, senza variante resistente al vaccino»

Parla Gammaitoni prof di Fisica: «Nessun effetto visibile con riapertura scuola. Quarta ondata in esaurimento, ma lentamente»

©Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

«La quarta ondata si sta esaurendo, seppur lentamente, ma nell’arco di 50-60 giorni saremo vicini a zero contagi». Questa la previsione del prof di Fisica dell’Università di Perugia, Luca Gammaitoni che a Umbria24 conferma quello che appare chiaro dai numeri: «La riapertura delle scuole non ha prodotto impatti o effetti visibili, malgrado gli under 12 non siano sottoposti a vaccinazione e questo è riconducibile esclusivamente a una minore circolazione del virus, perché anche chi si contagia dopo la vaccinazione ha una minore capacità di trasmissibilità del virus».

«Nessun effetto visibile dopo riapertura scuola» Gammaitoni considera metodologicamente sbagliato confrontare i primi 13 giorni di ottobre 2021 con quelli del 2020, da cui emerge una flessione del 68,1 per cento dei nuovi casi di Covid-19, che lo scorso anno erano stati complessivamente 1.154, mentre quest’anno neanche 400, precisamente 368: «La pandemia non è stagionale, ma si muove ad ondate, noi ora siamo in una fase discendente, mentre esattamente un anno fa il virus iniziava a correre». In ogni caso, il prof non ha dubbi sul risultato finale: «I dati sono molto buoni, quindi confortanti, e va rilevato che questa quarta ondata si sta esaurendo senza che si sia proceduto a nessun tipo di lockdown, come invece è stato necessario per le altre tre. Osservando le precedenti ondate – ricorda Gammaitoni – è evidente l’effetto delle chiusure sulla curva epidemica, semplicemente perché il virus si ferma quando scarseggiano le persone da infettare».

«Pandemia finita? Sì, senza variante resistente al vaccino» A sottrarre soggetti da contagiare stavolta è stato il vaccino: «La quarta ondata si sta esaurendo, sta scritto nei numeri, anche se lentamente, perché un certo numero di persone di sottraggono al vaccino, motivo per cui l’unica variabile è legata ai tempi di esaurimento, ma ritengo – afferma – che in 50-60 giorni, forse anche meno, saremo vicini a zero contagi». Prof, sta dicendo che a breve la pandemia sarà finita? «Sì, se non comparirà una nuova variante resistente al vaccino, ma le probabilità che ciò accada sono molto basse».

Bollettino 13 ottobre Intanto nelle ultime 24 ore in Umbria è deceduta un’altra persona, portando il bilancio delle vittime a 1.456 dall’inizio della pandemia. Tuttavia, migliora ancora la situazione negli ospedali, dove si contano sei ricoverati in meno: nei reparti di Perugia e Terni sono assistite complessivamente 38 persone, di cui quattro in Terapia intensiva. Sul fronte del contagio, invece, nelle ultime 24 ore sono stati accertati 28 nuovi casi di Covid-19 a fronte di 94 guariti, che hanno fatto scendere sotto quota 600, precisamente a 574, il numero delle persone ancora alle prese con il virus. I nuovi contagi, infine, sono emersi all’esito di 2.015 tamponi molecolari analizzati e 3.723 test antigienici, con un tasso di positività sui solo molecolari appena inferiore a 1,4, stabile rispetto a quella di sette giorni fa, quando sfiorava 1,5. Prendendo in esame anche i test, poi, la positività si attesta a 0,48, anche in questo caso stabile su martedì scorso, quando era 0,50.

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