Preoccupata per «il progressivo dilagare della droga e della cultura dello sballo che sta rappresentando in Umbria una pesante emergenza», il capogruppo dell’Udc, Sandra Monacelli ha presentato una mozione attraverso la quale impegnare la Giunta regionale a «mettere in atto strumenti di prevenzione nelle scuole, attivando, di concerto con le Asl e gli Istituti scolastici, test antidroga per gli alunni di tutte le classi delle scuole medie inferiori e superiori». Evidenziando alcuni dati allarmanti resi noti dall’Osservatorio europeo delle droghe, il capogruppo centrista si dice convinta che per «realizzare un programma preventivo, atto a combattere il dilagare della droga, è necessario il coinvolgimento, in modo trasversale, della scuola, operatori del settore, docenti, istituzioni ed in particolar modo delle famiglie».
I dati della Comunità europea Monacelli poi sottolinea come «nella ricerca condotta dalla Comunità europea per analizzare la diffusione della droga in Europa, l’Italia ha un primato agghiacciante evidenziando un alto uso di cocaina tra i giovani. Il 5,9 per cento dei ragazzi tra i 15 ed i 19 anni hanno provato almeno una volta la micidiale sostanza, il 2,9 per cento ha provato l’eroina, droga spesso considerata superata, ma che continua ad essere presente in tutte le statistiche, e la leggera ‘cannabis’ è stata provata dal 31,9 per cento dei teenager. Tali dati – osserva Monacelli – sono resi ancora più allarmanti dall’aumento del policonsumo tra gli adolescenti: l’assunzione contemporanea di diverse droghe infatti, compreso l’alcol, restituisce un quadro preoccupante. La vecchia divisione tra droghe – spiega ancora il capogruppo centrista – sembra essere sparita. I consumatori di cannabis spesso fanno uso anche di cocaina ed eroina sempre più a buon mercato e di facilissima reperibilità soprattutto nella piazza umbra».
Monacelli: test sono valido supporto «L’introduzione del test antidroga – conclude il capogruppo dell’Udc – rappresenta un valido supporto alla conoscenza e all’aiuto. Le istituzioni, attraverso iniziative coraggiose ed importanti, possono fornire i giusti mezzi e le giuste indicazioni sia ai genitori che ai docenti, per creare quella sinergia positiva a tutela e protezione dei nostri giovani».


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