Anche quest’anno torna l’ora solare. Sì, perché il governo della presidente Giorgia Meloni, che si è insediato domenica scorsa, non ha materialmente avuto il tempo per vagliare la proroga all’ora legale sollecitata dalla Sima (società italiana di medicina ambientale) secondo cui rinviare anche solo di un mese lo spostamento all’indietro delle lancette, avrebbe permesso di risparmiare circa 70 milioni di euro, che sarebbero saliti fino a mezzo miliardo abbondante se l’ora solare venisse mantenuta tutto l’anno. Ma non sarà così e ora ci si deve preparare a mettere mano agli orologi da polsi o a quelli da muro non digitali, mentre gli smartphone e tutti gli altri dispositivi effettuano autonomamente l’operazione. L’appuntamento, come sempre, è per la notte tra il 29 e il 30 ottobre, precisamente alle 3 del mattino quando le lancette andranno spostate indietro affinché segnino le 2. Il risultato, come tutti sanno, è che l’ultima domenica del mese corrente si dormirà un’ora in più, con il tramonto che, di conseguenza, avverrà intorno alle 17, anziché alle attuali 18 e qualche minuto.
Torna l’ora solare anche quest’anno: sfuma la proroga di quella legale chiesta dagli studiosi
