Le acciaierie di Terni

di Marco Torricelli

Vertice in regione, nel pomeriggio di mercoledì, sul futuro delle acciaierie ternane. Con la presidente, Catiuscia Marini, ci saranno il presidente della provincia, Feliciano Polli, il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e le organizzazioni sindacali.

Il summit La riunione, richiesta proprio dai sindacati all’indomani della presentazione del piano triennale che, secondo l’amministratore delegato di Ast, Marco Pucci, dovrebbe apportare un «miglioramento significativo ai processi e alla qualità del prodotto, con il parallelo avvio di una politica di contenimento costi», ma prevede anche circa 140 esuberi ed un centinaio di persone da ricollocare, deve servire, spiega una fonte sindacale, per «aggiornare ed insieme accelerare i tempi sulle iniziative da mettere in campo in difesa del sito ternano. Siamo molto grati alla presidente Marini di aver organizzato questo incontro in tempi rapidi».

Il governo Istituzioni e sindacati, insomma, dovranno fare, come si dice ‘il punto’, anche alla luce delle novità nel frattempo emerse, con l’uscita allo scoperto della cordata Aperam-Arvedi-Marcegaglia e concordare le strategie comuni da mettere in campo, soprattutto in periodo non facile, vista la situazione politica nazionale e l’assenza di un governo, nel pieno delle sue funzioni, in grado di garantire una copertura autorevole: «Sappiamo di poter contare su interlocutori seri – si dice nelle sedi sindacali – e che si impegnano nonostante la consapevolezza di essere ‘precari’ nel ruolo di rappresentati dello stato, ma proprio per questo sarà necessario che, al nostro fianco, possiamo essere certi di avere le istituzioni locali in forma compatta».

Le visite In viale Brin, intanto, proseguono – nel più stretto riserbo – le visite dei soggetti (sarebbero cinque, ma conferme ufficiali non ce ne sono) che hanno dichiarato il proprio interesse per il sito ternano che, com’è noto, dovrà passare di mano entro il 7 maggio prossimo. Ultimati i sopralluoghi, i possibili compratori dovranno presentare delle formali offerte e, sulla base di queste, si avvieranno – entro il mese di marzo – contatti più approfonditi con quelli che saranno considerati interlocutori in grado di garantire quei requisiti che si ritengono indispensabili. Decisivi, vale la pena ricordarlo, saranno i pareri dell’antitrust continentale e delle banche Ing e Bnp Paribas, incaricate di valutare l’operazione.

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