di Marco Torricelli
Lo sciopero va avanti. La stragrande maggioranza dei lavoratori delle acciaierie ternane, nell’assemblea – partecipata e anche con momenti di tensione – che si è svolta domenica mattina, ha detto chiaramente di essere d’accordo con la decisione presa dalle segreterie territoriali dei sindacati di categoria.
«Qui si fa la storia» Tra i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali c’è ormai la consapevolezza che la vertenza-Ast possa rappresentare un autentico spartiacque nella storia delle relazioni industriali del Paese: «Noi, qui – ha detto Claudio Cipolla della Fiom – non stiamo solo facendo uno sciopero, qui stiamo scrivendo una pagina importante della storia di questa città e di questa fabbrica. E questa consapevolezza ci deve dare forza e convinzione».
A Bruxelles Lunedì pomeriggio tre autobus si metteranno in viaggio alla volta di Bruxelles e martedì mattina la protesta si sposterà sotto il parlamento europeo: sono in corso anche i lavori preparatori per alcuni incontri che la delegazione ternana potrà avere con alcuni parlamentari europei.
LA TRASFERTA A BRUXELLES: IL VIDEO
Le voci contrastanti Da parte di qualche lavoratore, nel corso dell’assemblea, è stato fatto il tentativo di insinuare il dubbio relativo alla possibilità di ‘rimodulare’ le iniziative, ma alla stragrande maggioranza dei partecipanti la cosa non è piaciuta per niente, perché ogni concessione verrebbe, a loro avviso, considerata un cedimento di fronte a quello che definiscono un ricatto.
I DUBBI RICACCIATI INDIETRO: IL VIDEO
Le polemiche La tensione accumulata in tanti giorni di scioperi e presìdi, insieme alla paura crescente determinata dall’atteggiamento aziendale, provoca anche qualche polemica – inevitabile in casi come questo – che però, almeno al momento, non sembra incrinare la compattezza dell’iniziativa.
SCIOPERO DA PORTARE AVANTI: IL VIDEO
Matteo Renzi Il presidente del consiglio sembra finalmente intenzionato a fare quel famoso giro per le fabbriche che aveva promesso in estate. Ma intanto dalle acciaierie ternane gli arriva un nuovo messaggio poco conciliante, dopo che i toni si erano tornati ad alzare in seguito alle manganellate di Roma.
Le accuse a Morselli Nel corso dell’assemblea, peraltro, è stato annunciato che i sindacati ternani stanno pensando a nuove iniziative legali nei confronti dell’ad di Ast, Lucia Morselli: le ipotesi che sono state prospettate sono quelle di appropriazione indebita e di mobbing, visto che sarebbe lei in prima persona ad aver deciso di non pagare gli stipendi di ottobre fino a quando non verrà sospeso lo sciopero che ormai è al dodicesimo giorno consecutivo.
MORSELLI, ACCUSE DI MOBBING: IL VIDEO
Il caso Ilserv Nella giornata di lunedì si attendono anche notizie relative ad un’altra questione decisiva: quella relativa ai contratti di appalto che Ast ha annullato con Ilserv e che determinano la cassa integrazione per 200 dei 330 lavoratori di quell’azienda, oltre al rischio di blocco – quando il lavoro riprenderà – per l’intera acciaieria ternana. Si parla di un incontro tra Ast ed Ilserv, ma – come spesso è accaduto in questi giorni frenetici – non si va oltre il sentito dire.
