di M. To.
Proseguono, e si moltiplicano, le prese di posizione e gli interventi relativi alla vertenza Tk-Ast, mentre i lavoratori danno vita a tutte le iniziative che sono nelle loro possibilità per tenere accesi i riflettori sulla vicenda.
La mozione Un gruppo di 30 senatori del Partito Democratico, tra cui il capogruppo Zanda, annuncia il senatore Gianluca Rossi, «ha presentato una mozione che impegna il presidente del consiglio a prendere in mano la situazione di Ast e costruire una cabina di regia che coinvolga tutte le parti interessate per affrontare i nodi principali: riconsiderazione del piano industriale scritto da ThyssenKrupp e gestione delle relazioni con la Commissione europea sul tema dell’equilibrio concorrenziale».
Il testo Rossi, primo firmatario della mozione, che elenca una serie di priorità nella risoluzione della vicenda delle acciaierie di Terni (qui il testo), spiega che «la nostra proposta prevede poi l’impegno per il governo a promuovere presso l’Ue tutte le iniziative necessarie alla tutela di un asset strategico nazionale anche tramite il mantenimento dell’integrità del polo siderurgico».
L’area ternana Il senatore ricorda poi che «Il gruppo del Partito Democratico chiede inoltre un nuovo slancio per le politiche a favore della siderurgia ed in particolare ad attivare specifici interventi di sostegno alla reindustrializzazione dell’area ternana, prevedendo anche il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti e l’utilizzo del Fondo strategico italiano».
Il M5S L’iniziativa si inserisce in un più ampio contesto politico, nel quale il Movimento Cinque Stelle, attraverso la deputata Tiziana Ciprini ha ricordato, in un question time con il ministro Poletti, «che la sua collega ministro Guidi, ha affermato che il governo considera le acciaierie di Terni come un sito strategico per il paese. Prendendo atto di questa affermazione e condividendola in pieno, auspichiamo ora che si passi dalle parole ai fatti formalizzando ufficialmente questa posizione. E’ ora che il governo si muova per rendere ufficialmente l’Ast di Terni un azienda d’interesse strategico nazionale. Questo sarebbe il primo vero passo concreto a tutela del nostro tessuto produttivo e a tutela degli interessi nazionali. Crediamo che tale procedura possa divenire un arma in più nelle mani del governo nazionale a tutela dei cittadini e degli interessi italiani».
Il volantinaggio Prosegue senza sosta, intanto – grazie anche all’aiuto del personale della cooperative sociali e di Actl in particolare – il lavoro di sensibilizzazione che i lavoratori delle acciaierie stanno portando avanti con un volantinaggio a tappeto in tutte le zone della città e anche nei centri vicini: «Siamo certi che questa iniziativa, nella quale registriamo grande comprensione da parte delle persone che incontriamo – dicono – possa far crescere la solidarietà nei nostri confronti, soprattutto in vista dei duri giorni che ci aspettano a settembre, compreso lo sciopero generale regionale».
La solidarietà La sezione soci dell’IperCoop di Terni esprime «profonda solidarietà e vicinanza ai lavoratori del polo siderurgico ternano ed alle loro famiglie in questo periodo di profonda crisi ed auspica una soluzioni che porti allia salvaguardia di un eccellenza industriale conosciuta in tutto il mondo».
Lo sciopero della fame Prosegue – è arrivato al 15simo giorno – lo sciopero della fame di Andrea Maurelli, il lavoratore delle acciaierie che rifiuterà il cibo «fino a quando il presidente del consiglio non indicherà la data nella quale sarà a Terni per toccare con mano in quale situazione sia la fabbrica e, più in generale la città». Le sue condizioni di salute sono, compatibilmente con lo stato di debilitazione indotto dallo sciopero della fame, discrete.
