di M. To.
La presa di posizione è chiara e netta: «La decisione presa dalla ThyssenKrupp è totalmente inaccettabile perché metterà in pericolo il futuro industriale del più grande sito produttore di acciaio inox in Europa e avrà ripercussioni drastiche, sia sull’occupazione diretta che indiretta».
IndustriAll A dirlo è il sindacato europeo IndustriAll, secondo il quale «il piano interesserà direttamente la produzione di acciaio, reparti di laminazione a caldo e alcuni servizi accessori. Ma indirettamente avrà un impatto su una serie di altre funzioni di supporto e subappaltatori».
Il giudizio La situazione attuale in Ast, dice il sindacato europeo, «è la conseguenza del fallimento del piano industriale previsto dalla commissione antitrust dell’Ue, volto a consolidare il settore europeo dell’acciaio inossidabile». Negli ultimi tre anni, ricorda IndustriAll, «Ast è passata da Inoxum a Outokumpu e dopo questo periodo di instabilità, che ha avuto un effetto drammatico sui risultati economici, è stata restituita alla ThyssenKrupp, che sta ora cercando di ridurre le sue capacità di produzione, piuttosto che svilupparne il potenziale».
IL RITORNO DI AST IN IN THYSSENKRUPP
Instabilità Ast, dice il sindacato continentale, «non ha certo bisogno di questa instabilità, ma di un piano industriale che dia una nuova prospettiva strategica per l’acciaieria» Per questo «IndustriAll sollecita ThyssenKrupp a ritirare il suo piano di ristrutturazione e di impegnarsi in un dialogo costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori, sia a livello europeo che nazionale, nonché con le autorità locali e nazionali, al fine di sviluppare congiuntamente un piano industriale sostenibile per Ast».
Le autorità Ma un invito pressante viene anche rivolto «alle autorità europee della concorrenza ad assumersi la responsabilità immediata e completa per la loro decisione e garantire la redditività a lungo termine di Ast in Europa. Politica industriale e reindustrializzazione dell’Europa sono tra le iniziative faro al centro della strategia Europa 2020, per le quali una industria siderurgica sostenibile è essenziale».
