di Marco Torricelli
L’appuntamento è per le 16 di lunedi. Solito posto: il ministero dello sviluppo economico. Ma stavolta – senza lavoratori in strada, visto che non è prevista nessuna manifestazione – si parte con pre-condizioni diverse. A dirlo non è uno qualsiasi – il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio – e il suo segnale è chiaro: l’accordo su Ast è in dirittura di arrivo.
Delrio Il sottosegretario anticipa una cosa importante, confermando che ci sono cose che ancora non sono state raccontate a noi comuni mortali. O che ce le racconteranno a modo loro: «Abbiamo ottenuto un buon piano industriale, c’è la possibilità di ridurre gli esuberi».
Il messaggio Tanto che lancia un messaggio chiaro ai sindacati: «E’ il momento di sedersi attorno ad un tavolo, di riprendere a lavorare. Il governo si è impegnato nella mediazione e Terni è ad un passo dalla soluzione. Se si mescolano altre vicende in questa cosa – il riferimento alle polemiche tra il presidente del consiglio Matteo Renzi ed i sindacati è evidente – a farne le spese saranno le famiglie dei lavoratori».
Il vertice E che la cosa abbia ormai ‘preso un verso’ era apparso chiaro sabato, quando il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, aveva lanciato un segnale chiaro su Twiter: «Il 17 novembre a Monaco incontreremo il board della ThyssenKrupp». E il primo pensiero che era venuto in mente, a noi maliziosi, era stato relativo al fatto che un incontro del genere non sarebbe mai stato organizzato se non si fosse convinti, tutti, che ci si potesse arrivare con una situazione ‘normalizzata’ o quasi.
Piano industriale A questo punto non resta che provare a capire quali saranno le novità nel «buon piano industriale» – che evidentemente il sottosegretario Delrio e probabilmente non solo lui conosce già – rispetto a quello previsto nell’accordo quadro proposto dal governo l’8 ottobre scorso e rifiutato sia dall’azienda che dai sindacati. Perché evidentemente deve essere diverso. Altrimenti non si spiegherebbe l’ottimismo.
L’IPOTESI DI ACCORDO DELL’8 OTTOBRE
Gli apprendisti A proposito della riduzione degli esuberi a cui ha fatto riferimento Graziano Delrio, un delegato della Uilm nelle Rsu di Ast, Massimiliano Angelini, affronta un tema delicato: quello degli apprendisti. «Parliamo di una quarantina di lavoratori – dice Angelini – alcuni dei quali hanno maturato già una notevole esperienza e professionalità, ma per i quali non c’è alcuna garanzia di futuro».
La promessa Il ministro Federica Guidi, nei giorni scorsi, «ha fatto riferimento anche a loro – dice Angelini – assicurando che si sarebbe lavorato per garantire la prosecuzione di questi contratti, come di quelli genericamente definiti ‘atipici’, soprattutto perché riguardano lavoratori giovani. Ecco, noi vogliamo che questi impegni siano rispettati e lavoreremo perché ciò avvenga».
Le controllate La settimana, peraltro, sarà importante anche su un altro fronte: quello delle ‘controllate’: martedì sarà sancita la fusione per incorporazione di Aspasiel e del Tubificio in Ast, mentre venerdì toccherà alla Società delle fucine. I sindacati hanno chiesto che si faccia chiarezza sui bilanci delle tre controllate: soprattutto perché il timore è che, visti i vorticosi passaggi di mano, si possa essere generata un po’ di ‘confusione’ gestionale e che si possano essere ‘mischiati’ un po’ di numeri.
Questione Ilserv Una faccenda non trascurabile, nella ‘vertenza-Ast’, è poi quella relativa ai rapporti tra ThyssenKrupp ed Harsco, la multinazionale da cui dipende Ilserv, l’azienda ternana alla quale saranno tolti lavori importanti all’interno delle acciaierie, con il risultato che lunedì verrà avviata la procedura di cassa integrazione straordinaria per tutti gli oltre 300 dipendenti, anche se si sa già che ad essere interessati saranno circa 200.Quelli direttamente interessati alle lavorazioni oggetto degli appalti ‘tagliati’ e che saranno molto probabilmente affidati – forse non tutti, ma certamente parecchi – ad un’altra azienda: la Ecoindustria.
La solidarietà Prosegue,a questo proposito, l’attività dell’associazione di promozione sociale ‘Bethel’, che ha organizzato una raccolta e distribuzione di prodotti alimentari – ‘Aiutaci ad aiutare’ e il motto – a beneficio delle famiglie dei lavoratori: «Nella giornata di sabato – dice Danilo Lisci – all’esterno di tre supermercati Conad abbiamo raccolto, con noi c’erano anche alcuni lavoratori, molti prodotti alimentari di prima necessità da mettere poi a disposizione, nella nostra sede di via Fratelli Rosselli 7, di chi vorrà usufruire di questo gesto di solidarietà». Dalle 8,30 alle 15,30 di lunedì, «i lavoratori di Ast e delle ditte terze potranno venire il sede e ritirare i prodotti alimentari presentando il badge o qualsiasi altro documento che ne certifichi la posizione lavorativa».
