di M. To e F. T.
Tanta la rabbia che ha portato al blocco delle strade. La manifestazione organizzata dagli operai della Tk-Ast, nel pomeriggio di lunedì, ha costretto provvisoriamente la chiusura della strada statale 675 ‘Umbro laziale’, tra Terni nord e San Carlo, in corrispondenza dello svincolo di Terni est.
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Il traffico in direzione Spoleto è stato deviato allo svincolo di Terni ovest, mentre i veicoli con provenienza Spoleto/SS3 diretti verso Terni/Orte sono deviati all’altezza del bivio per Montefranco. Per lo stesso motivo è stata temporaneamente chiusa anche la strada statale 79bis ‘Ternana’, in direzione Terni. L’uscita obbligatoria è stata deviata allo svincolo ‘Valnerina’.
I blocchi Poco dopo le 18 il blocco è stato rimosso, ma i lavoratori, nella marcia che li riporta verso le acciaierie, hanno bloccato una serie di incroci stradali cittadini, mentre il traffico sulla ‘Flaminia’ sta tornando lentamente alla normalità.
Le voci Tante le voci ascoltate e tante le voci che circolano: dalla possibile spedizione, da parte dell’azienda, di lettere che annuncerebbero l’interruzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato – voci peraltro non confermate ufficialmente – a quelle che vorrebbero il blocco delle collaborazioni ‘a partita Iva’. Per i più giovani, tra i lavoratori ternani, quelli il cui contratto di lavoro è tutt’altro che garantito, cresce la paura.
LA PAURA DI UN GIOVANE LAVORATORE
La manifestazione Le acciaierie, e tutte le attività collegate, si sono fermate alle 15, per uno sciopero di quattro ore che è stato indetto per protestare, oltre che contro il piano di ristrutturazione predisposto da ThyssenKrupp, per «la decisione di prolungare la fermata estiva e per l’annunciata volontà aziendale di non riconoscere più l’accordo tra le parti riguardanti la gestione della Cassa integrazione ordinaria».
Il corteo Si sono ritrovati davanti alla portineria di viale Brin, hanno atteso i lavoratori del Centro di rifinitura di Sabbione e, tutti insieme – circa 2000 persone – si sono mossi verso San Carlo. Lì hanno invaso la superstrada Terni-Rieti. Bloccando il traffico. Gli operai, dopo aver percorso un tratto di via del Centenario, gli operai della Tk-Ast, per le vie di borgo Bovio, tra le case, in modo da coinvolgere l’intera cittadinanza. Quella di lunedì è stata sicuramente la manifestazione più partecipata tra quelle organizzate dopo l’annuncio del piano della Tk-Ast.
Renzi La notizia relativa alla visita che il presidente del consiglio, Matteo Renzi, farà a Terni nel mese di agosto, è stata accolta con soddisfazione, ma non è che abbia allentato più di tanto la tensione: «Sarà certamente il benvenuto – dicono i lavoratori – ma da lui ci aspettiamo parole chiare e, soprattutto, gesti concreti. Perché solo con un intervento, forte e deciso, del governo potremo fronteggiare l’arroganza di ThyssenKrupp».
Di Girolamo Sulla visita di Renzi, il sindaco Di Girolamo dice che «rappresenta un segnale di grande attenzione del governo che già aveva avuto modo di farci sapere come ritenga strategica per il Paese la vicenda degli impianti siderurgici ternani. Il presidente del consiglio risponde in maniera positiva alle richieste del territorio, delle organizzazioni sindacali, dei parlamentari umbri ed europei. Mi auguro che questa azione di attenzione contribuisca a determinare quell’atto di responsabilità da parte di ThyssenKrupp che è atteso a più livelli, quello cioè del ritiro di un piano industriale che è stato giudicato irricevibile, privo di portata strategica, di investimenti significativi, in sostanza di futuro in quanto caratterizzato solo da riduzioni e tagli».
Bonafé Martedì, invece, sarà a Terni Simona Bonafé. L’eurodeputata del Pd, che non ha potuto prendere parte agli incontri organizzati nei giorni scorsi alla Cgil, sarà invece a colloquio con il sindaco Di Girolamo alle 15 e poi nella sede ternana della Cisl dove, alle 16,30, incontrerà le delegazioni sindacali per fare il punto della situazione.
Gli incontri Lunedì mattina, intanto, con l’incontro con le associazioni datoriali, si è concluso il ciclo di ‘vertici’ promosso dalle organizzazioni sindacali umbre (nei giorni scorsi i faccia a faccia con istituzioni locali, nazionali ed europee) e finalizzato «a trasmettere la preoccupazione e l’allarme che il piano di ristrutturazione presentato dalla multinazionale ThyssenKrupp sul sito Ast ha generato per il futuro dell’intero sistema produttivo umbro e del Paese».
L’assenza All’incontro di lunedì mattina hanno preso parte i rappresentanti di Cna, Confapi e Lega dellecooperative, ma «in questo contesto – denunciano Cgil, Cisl e Uil – appare singolare e incomprensibile l’assenza di Confindustria Umbria all’incontro, dato che l’associazione dovrebbe essere uno dei soggetti maggiormente interessati a mantenere le caratteristiche industriali dell’Umbria e a difendere il polo siderurgico ternano».
Il futuro Cgil, Cisl e Uil, «nel ribadire ai lavoratori dell’Ast il proprio sostegno, nell’assemblea unitaria che si svolgerà martedì a Todi definiranno le ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta a difesa di un sito produttivo che è cruciale per il futuro dell’Umbria».
Il comitato ex lavoratori Basell appresa la notizia di una prossima visita alle acciaierie di Terni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,chiede «a coloro che stanno organizzando questo incontro, di allargarlo anche al settore della chimica, visto e considerato che sono quattro anni che si parla del rilancio della chimica a Terni, senza che si sia fatto assolutamente niente, per cui vorremmo sapere direttamente dal presidente del Consiglio, cosa il governo intende fare a tal proposito». E lancia un appello: «Alle istituzioni, ai sindacati ed ai partiti chiediamo di usare il buon senso. Per cui ci aspettiamo che la visita di Renzi sia occasione per una riflessione generale sulla gravissima crisi che ha investito Terni soprattutto nei due settori strategici come l’acciaio e la chimica».
