di M. To.
C’è una data. Ma non è quella della, promessa, visita di Matteo Renzi. Alle acciaierie di Terni, venerdì 29 agosto, arriverà il vice presidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio, del Movimento 5 Stelle.
L’annuncio A dare la notizia è stato lo stesso Di Maio: «Nella mattinata di venerdì 29 agosto – ha annunciato su Facebook – sarò a Terni a far visita all’ennesimo polo siderurgico italiano che sta chiudendo, insieme a Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini e altri parlamentari M5S.
C’è il pericolo che finiscano per strada centinaia di persone tra dirigenti e operai. Tra di loro moltissimi over 50, quindi difficilmente collocabili nel mondo del lavoro. Li ho incontrati a Montecitorio 15 giorni fa e ho accolto il loro invito agli stabilimenti».
La strategia Poli del genere, dice Di Maio, «vanno tenuti in vita, investendo in bonifiche dei terreni e ammodernamento delle strutture, coinvolgendo prima di tutto gli operai che ci lavorano. Non si capisce perché, nonostante in Italia avremo sempre bisogno di acciaio, ci stiamo approvvigionando principalmente all’estero, lasciando fallire i nostri poli siderurgici. Per non parlare del fatto che un piano nazionale dell’acciaio non è mai esistito e questo ancora una volta sta giovando alla Germania. Coincidenze?»
Le soluzioni Il vice presidente della Camera è categorico: «Io non voglio lasciarmi dire che risolvere questi problemi ‘è complicato’. Quando ci dicono ‘non si può fare’ – spiega Di Maio – ci hanno già fregato. I soldi ci sono e lo dimostreremo, basta guardare gli altri Paesi nel mondo per trovare le soluzioni. E così faremo per Terni».
