Tk-Ast, ad Morselli: «Sicurezza? Noi pionieri» (foto Troccoli)

di C.F.
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«La sicurezza è un tema sempre molto sentito e siamo stati pionieri nella tutela della salute in ambito lavorativo. Abbiamo investito e continueremo a farlo sugli impianti e sulla formazione del personale». Così l’amministratore delegato di Tk-Ast agli studenti di fronte agli studenti della facoltà di Ingegneria di Roma Tre con i quali giovedì pomeriggio, affiancata dal prefetto Gianfelice Bellesini e dal consigliere delegato alla produzione Antonio Bufalini, si è confrontata a margine di una visita allo stabilimento organizzata col professore Giovanni Cerri, mentre ai giornalisti non è stato consentito fare domande.

LA VERTENZA AST

Morselli: «Donne e uomini di Ast colonna portante dell’azienda» Al giovane che ha chiesto lumi sulle strategie di Tk-Ast in tempi di crisi e mercati in evoluzioni ha risposto l’ingegner Bufalini, anche se poi nel tardo pomeriggio il numero uno del sito siderurgico, ha voluto dire la sua: «La grande sfida di Ast è continuare a realizzare un prodotto di eccellenza, come è riconosciuto in tutto il mondo l’acciaio ternano, con risorse economiche più limitate rispetto al passato. Una sfida – ha spiegato – che siamo in grado di vincere grazie alla grande expertise delle donne e degli uomini di Ast, che sono la colonna portante dell’azienda ed è puntando su questo che continueremo la nostra opera di rilancio». Più calibrata sulle strategie commerciali la risposta fornita da Bufalini: «Tk-Ast vende ancora in Cina, nonostante sia un grandissimo esportatore, ma anche negli Stati Uniti e in Sud America, ciò significa che abbiamo valori ed è da questi dobbiamo partire per accrescere il nostro mercato e la nostra forza commerciale, ma anche continuare a investire come abbiamo sempre fatto su capacità tecnica e professionalità».

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

«Pionieri in tutela della salute» I futuri ingegneri hanno poi messo sul tavolo temi come ambiente, in particolare per lo smaltimento delle scorie, e qui a rispondere è stato Bufalini: «Attualmente le nostre scorie dopo i trattamenti vengono messe a dimore in discarica, ma abbiamo progetti e ricerche in avanzato stato di definizione destinate a modificare le modalità di trattamento, non posso entrare nel merito – ha tagliato corto – anche se viene da sé che come azienda dobbiamo garantire la longevità dei nostri siti di conferimento». Mentre sul delicato tema della sicurezza l’ad attraverso l’ufficio stampa ha ribadito: «La sicurezza è un tema sempre molto sentito e siamo stati pionieri nella tutela della salute in ambito lavorativo. Abbiamo investito e continueremo a farlo sugli impianti e sulla formazione del personale».

Ambiente Per la verità una quella diretta esclusivamente all’ad del sito siderurgico di Terni a cui una studentessa ha chiesto lumi sulle responsabilità del ruolo. Morselli, alzandosi in piedi, ha risposto formulando altre due domande: «Quanti di voi vogliono diventare amministratore delegato? E quanti di voi lavorerebbero un anno da operai in fabbrica? Ve lo chiedo perché – ha detto – è essenziale sapere di che cosa ci si va a occupare, aver fatto gavetta importante in ruoli umili e semplici possibilmente in grandi realtà industriali dove potete apprendere la complessità. Certo è – ha concluso – che se non volete fare carriera sicuramente la farete, in ogni caso quando ripenserete a questo giorno ricordate che lo abbiamo trascorso con voi perché da voi ci aspettiamo tanto».

Ciprini (M5s) Intanto giovedì ala deputata umbra del Movimento 5 stelle, Tiziani Ciprini, che aveva presentato un’interrogazione sulla crisi dell’indotto di Tk-Ast, in particolare sul caso Ise, il sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano ha fatto sapere che «l’intenzione dell’azienda è quella – si legge in una nota della parlamentare – di far ricorso alla cassa integrazione in deroga e, dal 1 maggio, alla nuova Aspi, mentre la stessa Ise si è impegnata a corrispondere metà del Tfr ai 9 lavoratori in organico. Il governo e il ministero del Lavoro – continua Ciprini – promettono massimo impegno nel monitorare la situazione dell’indotto, speriamo sia così». La deputata ha anche sollecitato il governo a vigilare sulla corretta e concreta attuazione dell’accordo del 3 dicembre 2014, che prevedeva garanzie anche per il sistema degli appalti.