Un momento del convegno

di F.T.

Fra lo stadio e l’abbinata poltrona-tv, sempre più tifosi preferiscono la seconda. Questione non solo di comodità. A pesare è l’impiantistica nazionale a dir poco carente, il clima che si respira attorno al mondo del calcio, gli episodi di razzismo e violenza – è ancora forte l’eco del ‘derby della vergogna’ fra Salernitana e Nocerina – e un generale senso di sfiducia. Di tutto questo e di come invertire il trend si è parlato sabato mattina nel convegno organizzato dal Ditt e dal Ternana club ‘Rocca rossoverde’ del presidente Gianluca Petigliani.

Gli ospiti Sul palco della sala rossa di palazzo Gazzoli per tutta la giornata si sono alternati personaggi di spicco, esperti e rappresentanti delle istituzioni. Fra questi il sottosegretario agli interni Giampiero Bocci, quello agli affari regionali Walter Ferrazza, il prefetto di Terni Gianfelice Bellesini, il questore Carmine Belfiore, il presidente della lega di serie B Andrea Abodi, il direttore della Lega Pro Francesco Ghirelli, il numero uno del Coni umbro Domenico Ignozza, il presidente del comitato umbro della Figc Luici Repace e molti altri ancora: dal presidente della Ternana Francesco Zadotti a quello della Fissc Francesco Lotito e di Federsupporter Alfredo Parisi, passando per Antonio Talarico (Figc) e alcuni esperti in materia come il sociologo Aldo Zerbini e gli avvocati Massimo Proietti e Lorenzo Contucci.

«Bilancio negativo» Durante l’introduzione ai lavori, il prefetto Gianfelice Bellesini ha ripercorso la storia dei provvedimenti applicati negli ultimi anni in Italia in materia di violenza negli stadi. Dal decreto emanato dopo la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri fra tifosi del Catania e del Palermo del febbraio 2007, fino alle misure – come la tessera del tifoso, i tornelli, i pre-filtraggi, i biglietti nominativi, gli steward e il Daspo preventivo – che hanno ridisegnato confini della repressione. A sei anni di distanza da quel tragico fatto di cronaca, per il rappresentante del governo il bilancio è «negativo, perché la violenza in molti casi si è trasferita all’esterno degli stadi. Il governo Letta ha dato segnali positivi, anche sul tema dell’impiantistica, ma un dato è certo: senza un clima sereno, le famiglie allo stadio non ci vanno».

Derby della vergogna Impossibile allora non parlare di quanto avvenuto lo scorso 12 novembre allo stadio Arechi, nel derby fra Salernitana e Nocerina. Gli ultras molossi non ammessi allo stadio che ‘invitano’ la squadra a non giocare ‘per solidarietà’, la farsa degli infortuni con la partita che finisce dopo appena 20 minuti, i 23 daspo, l’indagine della procura e l’ondata di polemiche.

LE INTERVISTE SUI FATTI DI SALERNO

Opinioni Per il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, presente sabato al convegno di Terni, «c’è un’indagine in corso, volta a capire se ci siano state o meno minacce. La vicenda è stata brutta ed eclatante ma la comunità di Nocera non merita di essere coinvolta in maniera così generalizzata». A Claudio Lotito («folle inserire tre squadre come Salernitana, Nocerina e Paganese nello stesso girone», aveva detto) risponde il direttore della Lega Pro Francesco Ghirelli: «Anzitutto qualcuno ci spieghi come dividere tre squadre ‘nemiche’ in due gironi, visto poi che la rivalità principale è fra Pagani e Nocera. Ma poi non potevamo cedere ai violenti e alla criminalità».

Tifo e turismo Fra i temi del convegno, che vede fra gli organizzatori il Distretto integrato turistico della provincia di Terni, c’è anche quello di come trasformare il tifo in una risorsa turistica. Per il presidente della camera di commercio Enrico Cipiccia, «bisogna legare il biglietto della partita ad altri momenti di attrazione. Chi segue la propria squadra in trasferta – ha spiegato – deve poterlo fare in tutta tranquillità e soprattutto deve nascere un sistema che permetta a questi tifosi e alle loro famiglie di visitare e apprezzare il territorio. In questo senso servono anche stadi polivalenti, in cui la partita è solo una parte dell’evento». I rappresentanti delle istituzioni, il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il presidente della provincia Feliciano Polli e l’assessore regionale Fabio Paparelli, oltre a offrire spunti di riflessione, si sono complimentati con gli organizzatori e con il club Rocca rossoverde per «la qualità e l’importanza dell’evento organizzato».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.