La facoltà di Medicina - foto Fabrizio Troccoli

di D.B.

Oltre sei su dieci hanno centrato l’obiettivo minimo riuscendo così ad entrare nella graduatoria degli idonei. Questo il dato principale che emerge dai risultati, resi noti martedì dal ministero dell’Istruzione, del test di Medicina e Odontoiatria fatto da 1.039 ragazzi a Perugia lo scorso 8 aprile: due di essi sono risultati tra i primi cento, avendo così un posto assicurato. I 1.039 partecipanti rappresentano l’1,6% del totale nazionale (63.043) e hanno conseguito un risultato medio pari a 23,69, un po’ più alto della media nazionale (23,07). Per risultare idoneo bisognava conseguire un punteggio pari almeno a 20, obiettivo centrato da 658 ragazzi, che hanno ottenuto un punteggio medio di 29,6 (30,27 la media italiana); 62,4 invece è stato il massimo raggiunto nel capoluogo umbro.

TUTTI I RISULTATI

Sessanta quesiti Quella pubblicata martedì è la graduatoria con i punteggi in ordine decrescente. Per la pubblicazione della graduatoria nazionale nominale bisognerà attendere il 12 maggio, mentre il 20 maggio saranno definite le assegnazioni dei posti nelle università e saranno aperte le immatricolazioni. I partecipanti alla prova hanno dovuto rispondere a 60 quesiti, 90 era il punteggio massimo che si poteva ottenere mentre 20, come detto, quello minimo per superare il test e concorrere all’assegnazione dei 10.551 posti disponibili negli atenei statali fra Medicina e Odontoiatria. Guardando al resto del Paese, il candidato migliore ha totalizzato 80,5 punti e ha sostenuto la prova presso l’Università di Torino. In linea con il ‘genietto’ dello scorso anno: il primo classificato del 2013 ha totalizzato 80,9 punti.

I numeri La prova dell’8 aprile ha coinvolto 63.043 partecipanti (erano 69.073 nel 2013). Il voto medio (su 63.002 prove valide: 41 sono state annullate) è stato di 23,07 punti, contro i 27,54 del test precedente; 36.865 candidati (il 58,5% del totale) sono risultati idonei. Nel 2013 ha raggiunto e superato i 20 punti minimi il 69,9% dei candidati con un punteggio medio di 33,85. La prova quindi è risultata più selettiva rispetto alla tornata del 2013. Le cinque percentuali più alte di studenti idonei si registrano presso le Università di Padova (71,9% con punteggio medio di 32,08), Milano Statale (71,8%; 32,01), Udine (71,7%; 31,86), Milano Bicocca (70,6%; 32,24), Modena e Reggio Emilia (70,5%; 30,47). I risultati più deboli si sono registrati a Catanzaro (36,8% di idonei con punteggio medio di 27,22), Sassari (39,3%; 27,60), Molise (40,8%; 27,41), Messina (46%; 28,42) e Foggia (46,5%; 28,79).

Scatta la protesta Gli studenti, però, contestano i test. Dopo il blitz davanti alla sede del Miur, dove sono state
lasciate le foto dei visi di tutti gli studenti che hanno aderito alla fotopetizione “#stopaltest Io ci Metto la Faccia”
contro i test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso, la Rete degli studenti medi e l’Unione degli universitari proseguiranno le proteste mercoledì in 17 città italiane, tra cui Perugia con sit in davanti alla facoltà. Una protesta necessaria, sottolineano i rappresentanti. «Abbiamo rilevato – osservano Alberto Irone, Rete degli studenti medi, e Gianluca Scuccimarra, Udu – che i punteggi sono i più bassi mai visti. Questi dati – proseguono – sono lo specchio della totale inconstistenza del test come mezzo di valutazione delle capacità e delle conoscenze di uno studente per accedere all’università, vista la grande sproporzione tra i punteggi dello scorso anno e quelli attuali. Soprattutto a causa della data anticipata ad aprile, di cui la preparazione ha risentito».

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