Presentato nella sala convegni del Cesvol di Terni il bando da 735mila euro promosso dalla Regione Umbria, per contributi a sostegno di progetti attivati dalle associazioni presenti sul territorio regionale. Per partecipare al bando c’è tempo fino al 31 luglio. Ogni proposta, presentata in forma singola o in partenariato, potrà ottenere contributi da un minimo di 15mila a un massimo di 35mila euro. Sono possibili forme di collaborazione con enti pubblici o soggetti privati.
Terzo settore «È la prima volta che in Umbria viene promosso un bando di queste dimensioni, con un fondo specifico a sostegno del mondo dell’associazionismo e del volontariato» ha detto l’assessore regionale al Welfare, Luca Barberini, ai tanti rappresentanti delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale presenti nella sala convegni del Cesvol di Terni. Presenti, tra gli altri, i funzionari della struttura regionale, il presidente del Cesvol Lorenzo Gianfelice e la coordinatrice Silvia Camillucci. Nei giorni scorsi era stato illustrato a Perugia e a Foligno e il 6 luglio è prevista un’iniziativa a Città di Castello.
Luca Barberini «Vogliamo essere presenti in tutta l’Umbria – ha spiegato Barberini – per promuovere il più possibile questa opportunità e ribadire la vicinanza della Regione ai territori e alle associazioni di promozione sociale del volontariato, che danno un contributo fondamentale alla crescita della comunità». I progetti dovranno riguardare aree d’intervento specifiche, come il contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, il sostegno all’inclusione sociale delle persone con disabilità e non autosufficienti, la prevenzione e il contrasto delle dipendenze, di forme di violenza e discriminazione, il sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione, la lotta alle solitudini involontarie soprattutto tra gli anziani e all’esclusione sociale delle persone più deboli e in condizione di povertà, lo sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle scuole, la promozione della cittadinanza attiva e di forme di welfare generativo di comunità.
