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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:19

Terza dose, via con 102 somministrazioni. Green pass, nel weekend prime dosi raddoppiate

Operazioni partite dagli ospedali. Il commissario: «Tempi? Dipenderà da quanti si vorranno vaccinare». I numeri della campagna

Un'infermiera prepara una dose (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Sono state in tutto 102 le terze dosi somministrate lunedì in Umbria dove, come nel resto d’Italia, le operazioni sono partite dai più fragili. Nei punti vaccinali ospedalieri dell’Usl 1 sono stati vaccinati in tutto 18 pazienti, tutti dializzati: sei all’ospedale di Pantalla e altrettanti in quali di Branca e Città di Castello, mentre 28 sono state quelle somministrate a pazienti di oncologia, ematologia, nefrologia ricoverati al Santa Maria della misericordia di Perugia.

IN UMBRIA 25 CLASSI IN ISOLAMENTO

Terze dosi Per quanto riguarda la Usl 2, invece, le inoculazioni all’ospedale di Spoleto sono state 18 (12 i dializzati e sei gli oncologici), 12 a Foligno e sei a Orvieto, in entrambi i casi a favore di persone dializzate. Al Santa Maria di Terni, infine, 20 dosi a dializzati, pazienti oncologici e oncoematologici. In questa primissima fase, infatti, come spiegato giorni fa le somministrazioni riguarderanno trapiantati, immunodepressi, ultra 80enni, anziani ricoverati nelle Rsa e operatori sanitari «a seconda del livello di esposizione all’infezione e in base al rischio individuale, in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale».

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Rasi Di sicuro per ora le terze dosi verranno iniettate a categorie come quelle citate in precedenza, mentre su un uso più esteso non ci sono certezze. Guido Rasi, ex direttore dell’Ema (l’Agenzia europea per i medicinali), professore ordinario di Microbiologia a Roma Tor Vergata e consulente del generale Francesco Paolo Figliuolo, lunedì in un’intervista a La Stampa ha spiegato che «non ci sono dati sufficienti per una terza dose a tutti, ma è giusto iniziare da persone fragili, operatori sanitari e over 65. È l’indicazione dell’Fda (l’agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali, ndr) e sarà probabilmente quella dell’Ema».

IL BOLLETTINO: UN NUOVO DECESSO

Prime dosi Intanto in Umbria come in tante altre regioni italiane l’estensione – a partire dal 15 ottobre – dell’obbligatorietà del Green pass sta portando a un incremento del numero di persone che decidono di vaccinarsi. Il via libera del Governo è arrivato giovedì e fino a lunedì, stando al sito della Regione, le prime dosi sono state 3.428, con un picco tra sabato e domenica (1.324, quasi il doppio rispetto ai 690 del weekend precedente) mentre nello stesso periodo della settimana precedente erano 3.070; un primo segnale di un trend il cui consolidamento lo si vedrà, in caso, nei prossimi giorni.

Il commissario «Da parte mia – dice a Umbria24 il commissario straordinario per l’emergenza, Massimo D’Angelo – mi auguro che l’effetto Green pass, di cui sono un sostenitore, sia positivo. Probabilmente la nostra regione registra una stabilità sul fronte dei casi anche grazie ai percorsi vaccinali che abbiamo costruito, nell’ambito dei quali abbiamo anche eliminato l’obbligo di prenotazione». Per quanto riguarda le terze dosi e i tempi entro i quali i più fragili saranno ulteriormente protetti, D’Angelo spiega «dipenderà anche da quanti si vorranno vaccinare, visto che ci sono delle paure. Noi da parte nostra senza un intervento del governo non possiamo obbligare nessuno, ma ribadiamo che il vaccino è l’unica soluzione per proteggersi».

La campagna Fino a ora gli umbri vaccinati con la prima dose sono 662.890, pari all’85,7% della popolazione vaccinabile, mentre a completare il ciclo sono stati 599.835 (77,6%). In tutto le dosi somministrate sono 1.242.201 sul 1.384.124 consegnate, mentre le prenotazioni sono 29.813.

Twitter @DanieleBovi

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