Il consiglio comunale

di Chia.Fa.

«Liceo scientifico agibile entro la fine della settimana». Questo l’orizzonte fissato dal sindaco Fabrizio Cardarelli lunedì in consiglio comunale riunitosi nella sede della ex Comunità montana con un ordine del giorno incardinato sul regolamento degli impianti sportivi e una serie di mozioni, ma inevitabilmente per tutta la mattinata si è discusso dell’emergenza terremoto. Nel pomeriggio si è invece registrato il blitz di numerosi commercianti guidati dal presidente di Confcommercio, Tommaso Barbanera, che hanno chiesto «il riconoscimento di tutte le misure previste dai due decreti del governo» varati a seguito del sisma del 24 agosto e del 30 ottobre.

Scuole Ad aprire la seduta è stata la relazione del sindaco che ha riferito, tra le altre, sulle scuole: «La scuola media Dante Alighieri e la scuola materna Prato fiorito sono risultate completamente inagibili, mentre per quanto riguarda il liceo scientifico, edificio provinciale e non comunale, la Provincia stessa sta effettuando gli interventi del caso per rendere completamente agibile la struttura entro la fine di questa settimana. Per quello che riguarda il trasferimento in altri edifici degli studenti delle scuole considerate inagibili, che ha destato e continua a destare molte polemiche – ha detto il sindaco Cardarelli – voglio sottolineare che tutte le decisioni sono state assunte sia pensando esclusivamente alla sicurezza e all’incolumità dei nostri ragazzi che dopo varie riunioni con dirigenti scolastici e tecnici. Comprendo pienamente le difficoltà che stanno vivendo i ragazzi e i loro genitori a causa di trasferimenti che, ripeto, sono però inevitabili. Abbiamo fatto e faremo di tutto per risolvere le difficoltà vissute dai nostri cittadini a causa degli eventi sismici, anche valutando la possibilità di collegamenti diretti e gratuiti per gli studenti trasferiti in altre scuole». La questione liceo scientifico sarà nuovamente affrontata mercoledì coi genitori che il primo cittadino incontrerà insieme all’ingegner Andrea Rapicetta, dirigente della Provincia.

Oltre 2.600 nuove richieste di sopralluogo Contestualmente è stato fatto il punto su sopralluoghi e ordinanze. In particolare a seguito degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre sono già state presentate oltre 2.600 istanze, a cui si aggiungono le circa 1.150 non ancora evase a seguito del sisma del 24 agosto. Dalle attività tecniche compiute dall’inizio della crisi sismica sono state emesse poco più di 300 ordinanze, un terzo delle quali hanno riportato inagibilità di tipo E, ossia totale. Sul fronte dell’assistenza alla popolazione si è toccato il picco di 452 assistiti tra centri di accoglienza e alberghi, ma il numero col passare dei giorni si è sensibilmente ridotto fino ad attestarsi a poco meno della metà a cui si sommano le famiglie che hanno fatto richiesta per il contributo di autonoma sistemazione ossia 120.

Blitz dei commercianti Il consiglio comunale è poi proseguito nel pomeriggio quando si è registrata l’incursione dei commercianti, da giorni preoccupati per l’inserimento della città nel nuovo cratere. Spoleto risulta inserita nell’ordinanza di Errani che non è stata ancora pubblicata e sarebbe attesa mercoledì in Consiglio dei ministri. Tuttavia a spingere i commercianti al blitz in aula è stata l’indiscrezione secondo cui per i comuni più grandi del nuovo cratere (ossia Teramo, Rieti, Ascoli, Macerata e Spoleto) le imposte saranno sospese soltanto a chi ha subito danni e sarà in grado di dimostrarlo: «Vogliamo il riconoscimento a pieno titolo nel cratere – ha spiegato Barbanera a Umbria24 – perché il centro storico è completamente transennato e i contraccolpi per le aziende sono drammatici. Abbiamo chiesto un incontro urgente con la presidente Catiuscia Marini e al sindaco il massimo impegno, ma siamo anche pronti a iniziative clamorose».

@chilodice

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