Riguardano l’ammodernamento di alcune stazioni ferroviarie e la progettazione e realizzazione di alcune strade statali le prime due ordinanze firmate nelle scorse ore da Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione. I provvedimenti contengono le misure per lo sviluppo economico delle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 previste dal Fondo nazionale complementare al Pnrr. In particolare, Legnini ha dato il via libera ai due provvedimenti che affidano ad Anas la progettazione e la realizzazione di lavori su diversi lotti relativi alla rete stradale statale del cratere e a Rfi la riqualificazione di 11 stazioni ferroviarie.
BASILICA DI SAN BENEDETTO, VIA AI LAVORI
Le risorse In tutto si tratta di fondi per 1,780 miliardi di euro destinati ad Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche. Per quanto riguarda le strade si parla di 177 milioni di euro (140 per i lavori e i restanti 37 per la progettazione), mentre 33,5 riguardano il potenziamento e la riqualificazione delle principali stazioni ferroviarie del cratere sismico; fondi ai quali si aggiungeranno altri 18,3 milioni stanziati da Rfi.
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Strade Per quanto riguarda l’Umbria, partendo dalle strade i lavori riguarderanno la Ss 685 Tre Valli Umbre tra Borgo Cerreto e Vallo di Nera, nonché il tratto fra Spoleto e Acquasparta. In tutto si tratta di 27 milioni: sette interesseranno solo la progettazione del tratto Firenzuola–Acquasparta, a fronte di una stima di intervento di 325 milioni; gli altri 20 invece finanzieranno il progetto e i lavori per la realizzazione della corsia di arrampicamento tra Borgo Cerreto e Vallo di Nera (km 41+500 e km 51+500). «Dopo tanti anni di incontri e dibattiti – dice il sindaco di Norcia Nicola Alemanno – finalmente trovano concretezza gli interventi fino a ora ipotizzati su un’arteria fondamentale per il nostro territorio».
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Ferrovie e non solo Relativamente alle stazioni, invece, i lavori riguarderanno quelle di Teramo, L’Aquila, Ascoli Piceno, Fabriano, Macerata, Tolentino e Tolentino Campus, Rieti, Antrodoco, Spoleto e Baiano di Spoleto; per le ultime due, in particolare, ci sono 4,3 milioni di euro. Oltre a ciò nel corso della Cabina di coordinamento integrata è stato approvato anche l’ampliamento del deposito spoletino di Santo Chiodo, dove sono ospitate tutte le opere d’arte salvate dal terremoto, nonché il recupero dell’ex mattatoio: «Con nuovi spazi e nuovi allestimenti – dice Alemanno – potrà essere così favorita la fruibilità del patrimonio documentale e delle opere depositate, in attesa che vengano ricollocate nel loro luogo di origine».
