di C.F.
L’esercito dei tecnici si prepara alla ricostruzione. Sono stati oltre cinquecento gli ingegneri, architetti e geometri che venerdì mattina a Foligno hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Regione per mettere in fila le ordinanze e le procedure che rappresentano il perimetro di azione entro il quale ci si muoverà per risollevare la Valnerina ferita dal terremoto. Rivolgendosi alla folta platea, la presidente Catiuscia Marini ha evidenziato: «La ricostruzione è la vera sfida e ci impone un lavoro di squadra, basato sulla massima condivisione delle scelte ed una ampia e diffusa informazione».
L’esercito dei tecnici si prepara alla ricostruzione Alla giornata di lavoro organizzata all’auditorium San Domenico, a cui ha partecipato anche il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, sono state ribadite le due sedi fisiche del già costituito Ufficio per la ricostruzione, ossia Foligno e Norcia. Così come è stato spiegato che a questa prima giornata informativa ne seguiranno delle altre più mirate ai diversi comparti e aspetti della ricostruzione. Per i tecnici sia privati che pubblici si stanno anche organizzando attività di formazione che Regione e commissario straordinario contano di calendarizzare a Villa Umbra: «Lo scopo e lo spirito di questa giornata di lavoro è mettervi nelle condizioni di essere da subito operativi perché – ha osservato la presidente Marini – abbiamo ormai un quadro definito di norme, così come di risorse finanziarie, che ci consentono di avviare da subito la fase della ricostruzione che – ha aggiunto – non sarà affatto centralizzata». Al dirigente della protezione civile Alfiero Moretti è, quindi, spettato il compito di illustrare nel dettaglio il quadro normativo e il complesso delle ordinanze approvate negli ultimi due mesi «che consentono fin da ora a cittadini, imprenditori, operatori economici, agricoltori e anche amministrazioni pubbliche, di poter già avviare la ricostruzione degli immobili danneggiati dai diversi eventi sismici. Ricostruzione che in alcuni casi, soprattutto per la cosiddetta ‘ricostruzione leggera’, è a ‘burocrazia zero’».
Marini: «Ricostruzione non sarà centralizzata» Contestualmente è stato anche ribadito che la giunta regionale ha avviato il lavoro per la definizione di un disegno di legge che dovrà dettare specifiche norme di carattere urbanistico ed edilizio per la ricostruzione entro i prossimi due mesi, così da farlo approdare in consiglio regionale per la discussione e l’approvazione del caso entro la primavera: «Abbiamo sostenuto – ha aggiunto la Marini – sin dal giorno successivo all’avvio di questa drammatica crisi sismica, che la ricostruzione dovrà essere il risultato di un lavoro condiviso innanzitutto con cittadini, e con il diretto coinvolgimento delle comunità e con il massimo coinvolgimento dei tecnici e dei professionisti. Voglio comunque ribadire – ha concluso – che siamo in una fase che ci vede impegnati su diversi livelli, da quello della gestione dell’emergenza alla realizzazione dei campi container e di predisposizione delle aree per le ‘casette’ ed al tempo stesso di avvio di interventi di vera e propria ricostruzione. È questa la grande novità».
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