A un mese esatto dal terremoto del 24 agosto l’arcivesovo Renato Boccardo ha aperto a Norcia la Porta santa della misericordia nella tensostruttura adibita a centro pastorale e annunciato alla comunità locale quanto la Chiesa sta facendo per la ricostruzione.

La Chiesa per i terremotati La Caritas di Bolzano-Bressanone,  ha raccolto mezzo milione di euro destinati a sostenere il programma a favore di 18 aziende agricole familiari che riguarderà la fornitura di 8 moduli abitativi per otto mesi tre box magazzini per i mobili di case che saranno abbattute a giorni, due per lo stoccaggio di cereali, uno per la lavorazione dello zafferano e, oltre che mangimi e foraggio per gli animali, un capannone per suini e cinque stalle provvisorie per garantire sicurezza e protezione dalle rigide temperature invernali a un’ottantina di mucche da latte. Paolo Valente e Franz Kripp, direttori della Caritas di Bolzano-Bressanone, affermano che «restituire fiducia alle comunità colpite dal terremoto, con la nostra vicinanza e con aiuti concreti, è il primo passo per passare dall’emergenza alla quotidianità».

Ipotesi gemellaggio tra campanili La Conferenza episcopale umbra ha stanziato 50.000 euro come contributo per il recupero della Concattedrale di S. Maria a Norcia. «È davvero un bel segno di comunione ecclesiale e ringrazio tutti i miei confratelli vescovi dell’Umbria» ha detto Renato Boccardo. L’Opera di Santa Maria del Fiore che, dal 1296, cura e custodisce il patrimonio storico-artistico della Cattedrale di Firenze, attraverso il suo presidente Franco Lucchesi, ha deciso di contribuire alla ricostruzione del campanile della chiesa parrocchiale di S. Pellegrino di Norcia pensando addirittura un gemellaggio con il loro campanile di Giotto: «Destineremo una somma di denaro – comunicano dal capoluogo toscano – per avviare la ricostruzione del campanile abbattuto, sarà quella raccolta ogni lunedì del mese di settembre dalla vendita dei biglietti di accesso ai nostri monumenti».

Prega anche il Libano Anche dall’estero si prega per il centro Italia: la Commissione episcopale per l’apostolato dei laici del Libano  ha avviato una campagna di solidarietà per le esigenze post terremoto nella diocesi di Spoleto-Norcia e creato una pagina Facebook per sensibilizzare il popolo libanese. La vicinanza della comunità cristiana del Paese dei Cedri è nata grazie all’amicizia tra l’arcivescovo e alcuni membri della commissione, domenica 9 ottobre verrà celebrata una messa a Beirut, alla presenza del Nunzio apostolico e dell’ambasciatore italiano, in cui si pregherà per le vittime del sisma. «Stiamo vivendo – ha detto il vescovo Boccardo nell’omelia di sabato – una storia di trepidazione e paura da una parte e di fortezza e speranza dall’altra. Tutti siamo chiamati a farci carico di questa nostra nuova storia civile ed ecclesiastica. Il messaggio del Giubileo è semplice e chiaro, Dio ci vuole bene nonostante i nostri limiti. Abbiamo voluto aprire la Porta Santa, simbolo esteriore del Giubileo, in questa tenda dove la comunità terremotata di Norcia si ritrova per la celebrazione eucaristica per ricordarci che Dio resiste».

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