Un'abitazione ad Ancarano di Norcia nel novembre 2016 (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Il Governo ha rifinanziato con 6 miliardi di euro la ricostruzione privata nel Centro Italia piegato dal sisma. Lo stanziamento è stato inserito dal Consiglio dei Ministri nella manovra di bilancio approvata giovedì sera. Le risorse arrivano a pochi giorni dall’Sos lanciato dal commissario Giovanni Legnini, che aveva segnalato come, procedendo a questo ritmo, i fondi per riparare case e aziende sarebbero terminati la prossima primavera. I sei miliardi inseriti nel disegno di legge non sono sufficienti, però, a coprire l’intero fabbisogno finanziario stimato per la riparazione dei danni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Secondo la struttura commissariale, infatti, per ricostruire il patrimonio edilizio privato delle quattro regioni occorrono circa 18 miliardi, anche se secondo alcune fonti si è più vicini ai 20 miliardi. In ogni caso, di questi in passato erano già stati stanziati 6 miliardi, ormai quasi tutti impegnati, e altri 6 miliardi sono arrivati nelle ultime ore. L’iniezione di risorse arrivata da Palazzo Chigi, comunque, dà ossigeno alla ricostruzione privata, anche se il nodo delle coperture non è definitivamente sciolto.

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