Trema la terra e va giù il patrimonio artistico di uno degli scrigni più preziosi al mondo. Sono numerosi gli interventi eseguiti e in programma che i vigili del fuoco devono portare a termine per evitare che le continue scosse continuino a demolire il patrimonio storico-artistico delle zone nel cratere.

 

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FOTOGALLERY: DAI LUOGHI DEL SISMA

FOTOGALLERY, PRECI: DANNI E LA NOTTE DEGLI SFOLLATI 

FOTOGALLERY: I DANNI A USSITA E VISSO
FOTOGALLERY: I DANNI A NORCIA E ALLA CHIESA DI CAMPI

Gli interventi Purtroppo è stato compromesso anche il campanile di Santa Maria della Bianca di Ancarano, a Norcia. Le scosse del 26 ottobre hanno gravemente lesionato la chiesa del paese. Sono diversi i cedimenti sia sul campanile che nel loggiato già monitorati e che hanno visto impegnati i vigili del fuoco.  Tra gli altri interventi i pompieri hanno provveduto a rimuovere l’immenso masso caduto sulla strada per Preci nella zona di Triponzo, consentendo la circolazione dei mezzi e quindi ripristinando la possibilità di far arrivare i soccorsi a Preci.

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MAPPA INTERATTIVA: TUTTE LE SCOSSE DALLE 19,00 ALLE 2,00
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Luogo per luogo Dopo gli ultimi eventi sismici una nuova postazione dei vigili del fuoco è stata attivata a Preci. Qui sono state dislocate tre squadre operative (complessivamente 15 vigili del fuoco con 6 automezzi). Sono state ultimate misure di sicurezza in alcune parti della Basilica di san Benedetto a Norcia, una costruzione del 1200 che domina la piazza principale. Con una apposita autogrù con un ‘braccio’ di circa 40 metri e altri mezzi di supporto si è provveduto a portare al sicuro le parti che si trovavano a rischio per il perdurare dello sciame sismico. Ad operare è stato personale specializzato dei vigili del fuoco, con le squadre Saf che ha smontato e rimosso la croce, le cuspidi e diversi elementi architettonici della basilica mettendoli in sicurezza. Il priore della basilica Benedettina, padre Cassian, al termine delle operazioni, ha ringraziato i vigili del fuoco presenti con una particolare benedizione.

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Sopralluoghi Si è provveduto anche a effettuare controlli agli edifici che nei giorni scorsi erano stati oggetto di specifici interventi per la messa in sicurezza con l’esecuzione di alcuni volti alla riduzione della criticità. Sono gli interventi eseguiti d’intesa con il personale Mibac con l’impiego di legname, tiranti e profili in acciaio effettuati a Castelluccio di Norcia per la messa in sicurezza o meglio per la riduzione della criticità strutturale per il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie, sempre a Castelluccio per due edifici le cui parti pericolanti impedivano l’uso delle limitrofe vie di accesso all’intero aggregato urbano potendo così ridurre l’entità delle zone inaccessibili (zone rosse). Altri interventi di rilievo «che hanno ben resistito ai nuovi eventi sismici» sono quelli eseguiti a Norcia, vicolo della Stamperia (messa in sicurezza archi), alle mura urbiche di Norcia, alla chiesa di S. Antonio, in via Cairoli, alla cappella funeraria dell’abbazia di Preci, al campanile di Cascia.

Bilancio A partire dal sisma del 24 agosto sono oltre 2.500 gli interventi effettuati in provincia di Perugia ed essenzialmente nei centri abitati e nelle numerose frazioni della zona della ‘Valnerina’ oltre che nei comprensori di Spoleto e Foligno. Attualmente il contingente dei 50 vigili del fuoco che già operavano nel campo base di Norcia, a seguito dei nuovi eventi sismici è stato incrementato da altre 30 unità con personale Vvf di Perugia e Terni con il contributo di alcuni funzionari tecnici provenienti dal altri comandi.

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