Lesionato il campanile della chiesa di Pierantonio. La diocesi di Perugia-Città della Pieve, in cui ricadono alcune frazioni di Umbertide, ha reso nota l’inagibilità disposta per la chiesa e la canonica di Pierantonio, che sono quindi state chiuse. Evidenti anche ad occhio nudo i danni che le tre scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4 hanno provocato sulla parte sommitale del campanile, che dovrà quindi essere messo in sicurezza. Le strade sottostanti sono state interdette al transito anche pedonale, perché c’è il timore che una nuova scossa possa provocare il crollo di parte o dell’intero campanile. Inagibile anche il complesso parrocchiale di Cenerente (Perugia), dove, oltre alla chiesa e alla canonica, sono presenti alcuni appartamenti: «Alcune delle famiglie ospitate al loro interno vengono accolte in strutture diocesane», spiegano dalla Curia.

Ma Pierantonio non è l’unica chiesa danneggiata dal sisma. Lesioni sono state riscontrate, spiega una nota della diocesi di Perugia-Città della Pieve, anche le chiese parrocchiali di Sant’Orfeto e di Rancolfo (Perugia), dichiarate per ora inagibili, mentre la struttura di accoglienza “Villaggio Santa Caterina” e la chiesa parrocchiale di Solfagnano e di La Bruna (Perugia) sono agibili. Chiusa al culto precauzionalmente la piccola chiesa della Madonna della Neve di Pian d’Assino (Perugia), dove sono emerse lievi lesioni con distacco d’intonaco. Analogo l’esito delle verifiche compiute nella millenaria abbazia-basilica minore di San Salvatore in Montecorona (Umbertide), dove il distacco dell’intonaco ha interessato la volta centrale in due punti, al di sopra del presbiterio e dell’altare e della navata, con conseguente inagibilità momentanea del luogo di culto.

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