Il principale argomento all’ordine del giorno della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuta venerdì mattina in Prefettura, è stato ‘TerniOn’, una notte lunga un week end in programma dal 19 al 21 settembre.
Ordine pubblico Nel corso dell’incontro sono state prese in esame le diverse questioni connesse alla gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione che, nell’edizione 2013, ha fatto registrare circa 130 mila presenze, con un afflusso record stimato in 90 mila visitatori nella sola serata di sabato. Il programma di quest’anno è stato illustrato dall’assessore al commercio Daniela Tedeschi, che ha segnalato i principali appunti e location del centro cittadino per i quali è attesa una considerevole partecipazione di pubblico anche da fuori regione.
Il prefetto Soprattutto in momenti «come quello che stiamo vivendo, purtroppo non privo di preoccupazioni – ha sottolineato il prefetto, Gianfelice Bellesini – le iniziative che permettono alla comunità di vivere pienamente e gioiosamente la propria città sono benvenute e favorite in modo particolare, anche perché la presenza in strada di giovani, famiglie e persone perbene rappresenta una prima, efficace forma di controllo del territorio».
Festa di popolo Le forze di polizia «sono impegnate – ha aggiunto il prefetto – a garantire il sereno svolgimento di ‘TerniOn 2014’ ed a far sì che possa essere la festa di popolo che tutti speriamo e immaginiamo». I criteri e le linee d’indirizzo concordati in Comitato, troveranno ora traduzione tecnico-operativa in un’apposita ordinanza di servizio del questore che terrà conto delle specifiche esigenze di prevenzione dei reati e di tutela della sicurezza pubblica correlate all’evento.
Sicurezza dei quartieri Tra gli altri argomenti affrontati venerdì mattina, quello della sicurezza in alcune zone cittadine spesso oggetto di segnalazioni riconducibili principalmente al piccolo spaccio, al vandalismo ed al disturbo della quiete pubblica. Per tutte queste aree, i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno riferito che «vengono disposti controlli mirati ed efficaci, anche nei confronti dei pubblici esercizi ivi esistenti e che, talvolta, possono attrarre presenze sgradite o favorire situazioni incompatibili con la serena convivenza civile».
