di Francesca Mancosu
C’è chi l’ha passata a vedere uno spettacolo teatrale dentro le sale vuote di palazzo Primavera. Chi seduto sulle scale del teatro Verdi ad ascoltare un giovane e promettente pianista. Chi, come in un grande gioco dell’oca, ha fatto il giro di tutte le piazze per vedersi più concerti possibili. E chi, invece, è rimasto comodamente seduto ai tavolini di un locale a gustare cocktail e noccioline. Piaccia o non piaccia, ognuno ha avuto la ‘sua’ TerniOn, la notte bianca di Terni lunga tre giorni. Che ha avuto il suo culmine sabato sera con il concerto della cantante irlandese Sinead O Connor, nella sua unica data italiana.
Il ritorno di Sinead La più attesa era proprio lei. Salita sul palco con la sua solita testa rasata, interamente vestita di nero, con tanto di crocifisso e colletto ‘da prete’ al collo. Dopo aver salutato la folla di piazza Europa inforcando un paio di occhiali a specchio e dicendo che sì, deve metterseli perchè è «timida», Sinead ha cominciato a cantare, accompagnata da una band di cinque elementi, con chitarrista e bassista donne. In repertorio brani tratti dai suoi ultimi album – a cominciare da ‘Queen of Denmark’ – e da ‘I’m not bossy, I’m the boss’, sua ultima fatica, che dopo Terni la porterà in tour in Olanda, Belgio, Stati Uniti e Canada.
Piazze-palcoscenico Come nelle passate edizioni, la formula della lunga notte bianca ha proposto tanti eventi in contemporanea in tutto il centro storico, adatti a tutti i ‘palati’ e a tutte le età. Clownerie, teatro e aperilibro in piazza Clai, musica metal, reggae e indie all’anfiteatro Fausto, dj set a piazza dell’Olmo, band pop-rock a via Cavour, via Lanzi e largo Villa Glori. Grandi nomi a piazza Europa, con il concerto di Hollie Cook, e a piazza San Francesco, con Ray Gelato and the giants, e piccole gemme alla scalinata del teatro Verdi, che ha fatto da suggestiva quinta alla maratona musicale con gli allievi delle classi di piano e canto dell’istituto Briccialdi. Ma la protagonista di questa notte è stata soprattutto la gente, non solo quella che ha fatto da pubblico, ma quella che ha riempito le strade con esibizioni improvvisate, canti e balli, fra swing, tango e sonorità latino americane.
I dubbi dei commercianti Tanti ternani in giro, quindi, ma pochi e con poca voglia di fare acquisti quelli che hanno varcato la soglia dei negozi, stando almeno a quanto riferiscono alcuni commercianti. «La maggior parte – racconta il proprietario di un negozio di abbigliamento – sono entrati per dare un’occhiata, ma senza comprare niente». Gli fa eco la commessa di un negozio di casalinghi, che critica la formula dei tre giorni e la decisione di concentrare i grandi eventi nelle piazze principali, per poi aggiungere: «Molti dei nostri clienti vivono in centro e sono stati penalizzati dalla chiusura degli accessi alla ztl già delle 17. C’è poi da dire che la serata di sabato, che sarebbe dovuta essere il clou della manifestazione, è stata più fiacca di quella di venerdì. In generale, direi che abbiamo registrato un calo degli incassi rispetto all’anno scorso, forse perché è venuto meno l’effetto novità». Indubbiamente diverse le sorti degli esercizi pubblici, con bar, gelaterie e ristoranti presi d’assalto, complice la nottata ‘estiva’ che ha fatto venire voglia di affollare i tanti tavoli all’aperto allestiti lungo le vie del centro.
L’assessore Tedeschi Critiche rispedite al mittente dall’assessore al commercio, Daniela Tedeschi che chiede ai commercianti di dare tempo alla manifestazione di consolidarsi. «TerniOn – ricorda – sta crescendo di anno in anno, grazie allo spirito imprenditoriale e alla partecipazione di tutta la città, e bisogna tener presente che il suo obiettivo è quello di essere un vero e proprio festival, non una delle tanti notti bianche che ormai si organizzano in diverse parti d’Italia. Un’occasione importante per promuovere Terni e le sue attività».
