di Mar. Ros.
C’era una volta una Ztl, limitata alle vie più commerciali della città di Terni, inserita all’interno di un perimetro più ampio detto zona zero, come area sulla quale nei mesi invernali, per i primi due giorni della settimana, possono circolare solo mezzi euro 5 e 6 e quelli a trazione ecologica fatti salvi mezzi di soccorso, pubblica sicurezza, specifiche categorie professionali, fasce deboli della popolazione e così via. Questo schema potrebbe cambiare, la mappa è tutta da definire ma le intenzioni dei due assessori convolti sembrano andare verso direzioni opposte.
Zona a traffico limitato Se ne riparlerà dopo la notte bianca di fine settembre ma l’ipotesi di sperimentare una zona a traffico limitato meno blindata resta sul tavolo del Comune di Terni. L’assessore Stefano Fatale, in attesa del resoconto di tutte le associazioni coinvolte, tra quelle di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese, nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti dei residenti in centro storico: «Non sono affatto contrari a testare una ztl più elastica, quindi con maggiori aperture in determinati orari e a favore di alcune categorie». Tutto da stabilire, ma l’intenzione resta.
Zona zero Altro discorso riguarda l’area di salvaguardia ambientale, già di per sé più ampia della Ztl. L’assessore Benedetta Salvati, alla presentazione dello studio Sentieri ha espresso la volontà di allargare ancora i confini della zona zero e di imporre le limitazioni al traffico veicolare in quell’area, per più di due giorni a settimana. Risulta così tra Fatale e Salvati una sorta di tira e molla in corso. Da un lato si incentiva il flusso di veicoli a motore in centro, per il bene, tutto da dimostrare, delle attività commerciali; dall’altro lo si limita, nel solco della passata giunta, per abbattere i livelli di polveri sottili. Qualcosa non torna.
@martarosati28
