mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:14

Terni, vocabolo Staino in vendita ma spunta un emendamento: «Non diventi commerciale»

La vasta area vicina al centro inserita nel piano delle alienazioni: l’opposizione presenta 70 emendamenti

Palazzo Spada sede del Comune di Terni (foto Rosati)

di Massimo Colonna

C’è anche l’area dello Staino all’interno dei beni messi in vendita dal Comune, con in più anche «una proposta di variante urbanistica a commerciale» per alcune particelle. E’ il quadro che emerge dal Piano delle alienazioni 2019, che i tecnici di Palazzo Spada hanno inserito come allegato al Dup, il Documento Unico di Programmazione economica, sottoscritto dall’amministrazione. Un potenziale cambiamento che finisce anche sui banchi del consiglio comunale, visto che Michele Rossi, esponente della lista Terni Civica, ha presentato un emendamento in cui richiede «che l’area di vocabolo Staino di proprietà comunale, sia alienata non con una destinazione commerciale, per un totale di 6.500 metri quadri di vendita, ma come area destinata a servizi comuni».

Gli emendamenti Il documento di Rossi dovrà essere ora discusso in consiglio nelle sedute programmate per martedì e mercoledì. In totale sono più di 70 gli emendamenti che riguardano il bilancio di previsione 2019 e il Documento unico di programmazione 2019-2023. Undici emendamenti sono dedicati al bilancio e sono tutti a firma congiunta del capogruppo dei Cinque Stelle Luca Simonetti e di quello del Partito democratico Francesco Filipponi. Sono 68 invece quelli che riguardano il Dup e sono stati presentati per la stragrande maggioranza dai Cinque Stelle, tre dal Pd, uno da Terni Civica e uno dalla giunta comunale.

Lo Staino Per quanto riguarda lo Staino, stando ai documenti di Palazzo Spada, dieci particelle dell’ampia area a due passi dal centro potrebbero dunque finire oggetto di una variante urbanistica. Infatti i tecnici del Comune scrivono che «si è dato incarico alla Direzione Urbanistica di elaborare la proposta di variante urbanistica con la nuova destinazione ad Area per Servizi commerciali». Il valore indicativo stimato dal Comune è di due milioni di euro.

@tulhaidetto

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