di Francesca Torricelli
Brindisi per San Valentino con un vino brandizzato. Perché no? E, infatti, ci stanno pensando. Eccome se ci stanno pensando. Magari proprio l’evento ‘Umbria for #winelovers’, in programma a Terni dal 14 al 17 febbraio, sarà l’occasione giusta per saperne di più.
Il programma Quello ufficiale sarà svelato solo tra una decina di giorni, a Roma, ma qualcosa, di quello che ha in mente UmbriaTop, il consorzio di produttori vitivinicoli umbri che organizza il tutto – con il contributo della Regione – comincia a trapelare: intanto una tensostruttura (uscire dalla logica del gazebo, a Terni, è proprio difficile, anche per la mancanza di spazi adeguati) da montare all’interno del Caos e sotto la quale alcuni chef prepareranno dei ‘panini gourmet’ – niente a che vedere con la classica porchetta – da abbinare ai giusti calici di vino e, soprattutto low cost, tipo cinque euro.
Gambero Rosso ‘Umbria for #winelovers’ sarà al centro di una serie di servizi televisivi, curati da Gambero Rosso Channel che, insieme a quelli che realizzeranno i giornalisti-ospiti (anche stranieri) che l’organizzazione riuscirà a convogliare a Terni – magari con la collaborazione dell’associazione Civita, che si definisce «fortemente impegnata nella promozione della cultura», nel cui circuito rientra proprio il Caos di Terni e che probabilmente ospiterà la presentazione romana – daranno visibilità a tutto quello che avverrà in quattro giorni che si prospettano molto intensi.
Il vino Giornalisti, blogger ed enoappassionati, provenienti da dodici Paesi, saranno chiamati a valutare, ed a scrivere su Twitter, i propri giudizi sui vini che verranno presentati; ma ci saranno anche workshop, dibattiti e pure salutari passeggiate in mountain bike, alla scoperta di itinerari nei quali la cultura classica e quella enogastronomica si intrecceranno quasi naturalmente.
Il sogno E chissà che, alla fine, non prenda forma quello che, al momento, è davvero un sogno: un vino a cui dare il nome del santo protettore degli innamorati – che per coincidenza è pure il patrono della città – e che potrebbe diventare un brand che, potendo contare ovviamente su un prodotto di qualità elevata e con un’adeguata presentazione, potrebbe trasformarsi in uno straordinario veicolo promozionale per il territorio e ridare slancio a celebrazioni sulle quali il velo di polvere comincia a farsi spesso.
I fondi europei Anche perché, domenica, l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, ha parlato chiaro. Nel corso del convegno ‘L’Umbria del vino guarda al futuro: unità, identità, mercato”, promosso guarda caso proprio da Gambero Rosso e Umbria Top, dopo aver ribadito che «è necessaria una maggiore coesione fra imprenditori, per meglio intercettare le risorse comunitarie», ha ricordato che queste, per l’Umbria, «significano 6 milioni di euro di fondi comunitari, cofinanziati al 50%, da ripartirsi fra investimenti per ammodernamento delle cantine e attrezzature, per ristrutturazioni e circa un milione e mezzo per la promozione». E, quindi, bisogna inventarsi cose per intercettarli.
