Villalago

di Francesca Mancosu

Pavimentazioni deteriorate, invase da erbacce e licheni, macchie di umidità diffuse, balaustre e travi lesionate. Questo lo spettacolo visibile a chiunque si provi a mettere piede al complesso di Villalago, abbandonato a sé stesso ormai dal 2009, dopo aver ospitato la sede dell’Icsim – Istituto per la cultura e la storia d’impresa ‘Franco Momigliano’. Ora, a distanza di due anni dal precedente bando, la Provincia di Terni prova a rilanciarlo con una nuova gara di gestione, al canone annuo di 5mila euro.

Centro studi o albergo? «Il precedente bando – racconta una responsabile dell’ufficio del patrimonio della Provincia – ha visto la partecipazione di un solo soggetto, ritenuto non idoneo, e prevedeva soltanto una valorizzazione turistico-ricettiva del bene. Con l’attuale, abbiamo scelto di fissare un canone molto basso, rispetto alla metratura e al valore dell’immobile, e di aprirci ad una gamma di possibilità più ampia: dal centro studi all’albergo, a sede di eventi, sempre con una finalità consona alla natura del complesso e ai vincoli ambientale ed architettonici a cui è sottoposto».

Il bando La concessione ha una durata massima di 20 anni – è prevista l’attribuzione di un punteggio più alto alle offerte relative al periodo più breve, per consentire all’ente un rientro anticipato nella gestione del bene – e prevede un canone annuo di 5mila euro, a decorrere dal secondo (con un importo totale a base di gara previsto per la durata del contratto di 95mila euro). A carico del soggetto vincitore ci sono una serie di interventi obbligatori tesi a ristabilire l’agibilità del complesso e la manutenzione ordinaria dei 94 ettari di parco che lo circondano, garantendone l’accesso al pubblico.

Gli interventi programmati Secondo il bando, l’appaltatore potrà «eseguire tutti i lavori di restauro e risanamento conservativo, nonché nuove opere che siano funzionali all’uso della sede, necessarie al potenziamento ed adeguamento delle strutture esistenti», ma solo nelle aree pertinenziali. Non potranno comunque essere oggetto di «alcun intervento se non manutentivo tutti i locali al piano terra della villa e la facciata esterna della villa» e non saranno consentiti «interventi che presuppongano la demolizione dell’esistente», dato che il bene è sottoposto a precisi vincoli monumentali e ambientali. Gli interventi previsti vanno dalla manutenzione dell’area giochi bambini – e di quella dei caminetti e dei tavoli – e del teatro all’aperto, alla messa in sicurezza della gronda e delle balaustre perimetrali perimetrali di tutta la villa, danneggiati dal sisma del 2009. Sono previsti, altresì, il rifacimento delle pavimentazioni esterne e la bonifica dall’umidità che interessa i locali seminterrati.

Oltre cento anni di storia Costruita alla fine dell’Ottocento per volere dei baroni Franchetti – che l’hanno abitata fino agli anni Sessanta – Villalago è stata poi acquistata dalla Provincia di Terni, che l’ha destinata a eventi culturali (dalla prima edizione di Umbria Jazz, nel 1976, al Villalago makes music festival, con i concerti di Goran Bregovic, Vinicio Capossela, Pino Daniele e Pfm, solo per citarne alcuni) ed attività formative. La struttura, utilizzata anche come sede dei corsi dell’Icsim, ospita locali di rappresentanza, spazi espositivi, aule scolastiche, una sala congressi, due foresterie, mentre il teatro all’aperto vanta una capienza da 950 posti.