di M. R.

La municipale di Terni si ferma per un minuto sotto la sede comunale, in silenzio e con i lampeggianti delle auto accesi. Un gesto simbolico in segno di lutto per la collega di Novara travolta da un’auto lo scorso 19 febbraio, mentre era in servizio. C’è di più: la morte della 44enne, Sara Gambaro, riportata dagli organi di stampa nei giorni scorsi, diventa «l’emblema di una discriminazione introdotta dal governo Monti nel 2011, oltre che la riprova dei rischi ai quali il Corpo è quotidianamente esposto».

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Polizia locale Così la definiscono gli agenti della municipale di Terni, ricalcando di fatto un sentimento diffuso in tutto il Paese e per il quale si sono espresse anche le segreterie nazionali dei sindacati: «Ci troviamo – spiegano – a dover sottolineare che il governo Monti ha cancellato gli Istituti dell’equo indennizzo e della causa di servizio per tutti i lavoratori del pubblico impiego, introducendo disparità e discriminazioni fra i lavoratori della polizia locale e le forze di polizia ad ordinamento statale»

Lutto per la morte della vigilessa di Novara Giovedì alle 12, uomini e donne della municipale di Terni si ritroveranno di fronte a palazzo Spada, mentre una piccola rappresentanza si trova a Novara, per i funerali della vigilessa, con il gonfalone del Comune. Manifestazioni in diverse piazze d’Italia.

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