Vigili del fuoco, il comando di terni

di Fabio Toni

Venti di sciopero fra i vigili del fuoco della provincia di Terni. Intanto è partito lo stato di agitazione – annunciato da una lettera congiunta di Cgil, Cisl, Uil e Conapo -, poi si vedrà. «Da tempo chiediamo spiegazioni su vicende paradossali – afferma Stefano Ciuffetti della Cgil-Fp – ma è come sbattere contro un muro di gomma. È tutto un rimpallo e non si trovano mai i responsabili».

Nessuno escluso La missiva parte da una critica generale all’Amministrazione che, per i sindacati, «è da tempo attiva nel ridurre i diritti dei dipendenti a partire dalle retribuzioni, fino ai permessi per assistere persone disabili». Poi però il discorso si fa ‘locale’, con «altre difficoltà che si trascinano da tempo e per le quali non c’è una volontà chiara di risoluzione».

L’elenco I sindacati – rappresentati da Ciuffetti (Cgil), Salvati (Cisl), Ridarelli (Uil) e Botondi (Conapo) – se la prendono con «la conduzione del dirigente che non brilla per l’attenzione al personale operativo». Il cahier de doléance mette i problemi in fila, uno dietro l’altro: «disparità di trattamento tra Terni e Perugia, scarsa trasparenza nelle attività di amministrazione, retribuzioni arretrate da anni, criteri sconosciuti per la distribuzione dello straordinario, straordinari obbligatori non retribuiti, sottrazione di ore di lavoro in caso di permessi, obbligo per i dipendenti di andare in trasferta con l’onere di organizzarsi in proprio per il vitto». Dulcis in fundo il fatto che, per i sindacati, «il dirigente non è riuscito a risolvere nessuno dei problemi che si sono riscontrati con la gestione della mensa e con la gestione della palestra, tutt’oggi in disuso». Ce n’è abbastanza.

La manifestazione Andando nel dettaglio, di cose interessanti ne saltano fuori. Gli uomini del 115 starebbero aspettando, ancora oggi, i soldi per l’opera prestata nell’ambito dell’edizione 2012 del Cioccolentino. A chiedere la presenza dei vigili del fuoco alla manifestazione erano stati gli organizzatori, sulla base dei dettami imposti dalla commissione provinciale di vigilanza. La somma prevista, a carico del privato, non sarebbe però stata ancora liquidata. «E noi finora non abbiamo visto un euro – attacca Stefano Ciuffetti della Cgil -. Io guardo il problema dalla prospettiva del vigile che viene mandato a svolgere un compito. Se qualcuno poi non paga, il problema non può ricadere sulle nostre spalle. Abbiamo più volte sollecitato la direzione, ma senza risultati. È una questione soprattutto di principio».

Sciopero A far saltare la mosca al naso alle sigle, è stato anche il corrispettivo sottratto in occasione dello sciopero del 6 settembre 2011: «Quel giorno – racconta il rappresentante sindacale -, con un escamotage, ci hanno tolto 70 euro dalla busta paga. In pratica tutta la giornata. Ai nostri colleghi di Perugia, invece, hanno decurtato la cifra prevista in questi casi, ovvero 20 euro. Anche in questo caso abbiamo tentato tutte le strade per sanare un’evidente disparità».

Pasti e palestra Un altro problema sollevato dalle sigle, è quello del vitto. «Quando andiamo a lavorare fuori sede – spiega Ciuffetti -, per i pasti siamo tenuti ad organizzarci con i comandi del posto. A volte capita che i servizi coprano l’orario di apertura delle mense, così dobbiamo organizzarci e pagarci il pasto da soli. Il problema è che nessuno poi ce lo rimborsa. Per non parlare dei problemi della mensa ternana, dove una parte del personale non va più da tempo». Infine la palestra, nuova di zecca, che si trova all’interno del comando provinciale di via Bramante: «E’ una struttura moderna e funzionale. Il guaio è che non abbiamo potuto mai utilizzarla. Sono tre anni che sta lì ferma, bloccata. Come mai?». Pur nella protesta, i sindacati ci tengono a far sapere che «in caso di sciopero, i servizi alla popolazione saranno comunque garantiti».

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