di Francesca Mancosu
Ci siamo. Dopo dieci anni di rinvii e la petizione lanciata dall’associazione Civiltà laica e dal circolo dell’Unione atei e agnostici razionalisti, che ha fatto registrare centinaia di firme in tre giorni di raccolta, l’apertura di una sala per la celebrazione dei funerali laici a Terni sembra avviata a concretizzarsi. Probabilmente entro la fine di aprile.
Sala individuata I locali adatti sono stati individuati in uno spazio polifunzionale della Circoscrizione Est, in via Puglia. «Mercoledì mattina – racconta Alessandro Chiometti di Civiltà Laica – siamo andati a fare un sopralluogo, con Eraldo Giulianelli dell’Uaar, l’assessore alla cultura, Simone Guerra e il presidente della Circoscrizione Est, Stefano Bolletta. Insieme abbiamo scelto una sala di circa 100 metri quadrati che verrà destinata in via prioritaria alla funzione di sala del commiato laico».
Iter procedurale Particolarmente soddisfatto è l’assessore Guerra, che insieme al vicesindaco (e assessore al patrimonio) Libero Paci, si è impegnato a seguire la vicenda e a garantirne un rapido esito. «A questo punto, dopo l’approvazione del consiglio della Circoscrizione Est, potremo fare l’impegnativa in giunta comunale e procedere all’apertura della sala. Dobbiamo solamente definirne le modalità di gestione, cioè stabilire se ad occuparsene sarà l’Uaar o il Comune di Terni. Entro la fine di aprile dovrebbe essere tutto risolto».
Questione annosa La sospirata decisione ovvia all’assenza di una Sala del commiato comunale, collegata ad un forno crematorio adeguato. La sua realizzazione è prevista dal progetto di ampliamento del cimitero di Terni, attualmente fermo a causa di una sequela di appalti, subappalti e mancati pagamenti Ad oggi, dopo la cremazione nelle strutture di Spoleto, Perugia o Viterbo, i funerali laici si svolgono nella strada di fronte all’obitorio del cimitero.
