di Francesca Torricelli

Una collaborazione internazionale per il Polo scientifico e didattico di Terni, vincitore del bando emesso dal Parco scientifico e tecnologico di Hong Kong. Si aprono, quindi per Terni, nuove prospettive e collaborazioni in ambito della ricerca.

Il bando Nel novembre scorso, il Parco scientifico e tecnologico di Hong Kong «ha emesso un bando aperto a tutti i centri di ricerca delle università del mondo – spiega il professor Pietro Burrascano, coordinatore del gruppo di ricerca – al quale hanno risposto circa 200 università. Sono state selezionati solamente 16 progetti, tra i quali quello proposto da Terni».

VIDEO: INTERVISTA AL PROFESSOR BURRASCANO

L’idea Questa ricerca «è frutto di un’idea nata in questi laboratori – dice Burrascano – e da un primo finanziamento per sostenerla – richiesto oltre sei anni fa – della fondazione Carit». Il risultato è quindi «non solo di noi ricercatori, ma di tutta la città e di chi ha creduto nella possibilità che si costituissero laboratori universitari a Pentima capaci di sviluppare attività di ricerca di altissimo profilo e le cui ricadute industriali sono certe e di valore internazionale».

Il progetto di ricerca «riguarda lo sviluppo di un sistema di rilevazione ed imaging ad ultrasuoni per il controllo in linea di prodotti industriali – illustra il dottor Marco Ricci – nel campo delle prove non distruttive, mediante la tecnica di elaborazione della compressione d’impulso, utilizzata con segnali ultrasonori, che in questo caso è mirata alla verifica dei fucinati metallici in acciaio». Tale tecnica di elaborazione, aggiunge, «qui utilizzata in ambito metallurgico e tramite ultrasuoni, trova molteplici applicazioni industriali se utilizzata con segnali elettromagnetici, acustici, termografici».

Esperimenti «La tecnica che abbiamo sviluppato – spiega ancora il dottor Ricci – consente indagini non distruttive raggiungendo una risoluzione molto più elevata di quella comunemente ottenibile; e questo risultato è applicabile anche ad oggetti di grande complessità». La tecnica è estremamente flessibile «e può essere applicata in molti settori, applicandola a diversi sistemi di misura. Abbiamo fatto esperimenti di laboratorio con tecniche elettromagnetiche, laser, ad ultrasuoni, con dispositivi di tipo termografico per verificarne l’efficacia nel controllo di oggetti metallici, nell’industria alimentare, per analizzare materiali in fibra di carbonio e materiali ceramici, ottenendo sempre ottimi risultati. Questo risultato è reso possibile da una tecnica di elaborazione sofisticata, che abbiamo completamente sviluppato nelle sue numerose varianti».

VIDEO: IL PROTOTIPO CADET LAB

Il prodotto L’idea è stata trasformata in un prodotto «che implementa, in un dispositivo trasportabile, tutte le fasi di generazione, acquisizione ed elaborazione dei segnali», interviene Burrascano. Gli aspetti di ingegnerizzazione del prototipo «sono stati eseguiti da uno spin-off dell’università degli Studi di Perugia, Cadet Lab srl, di cui siamo tra i fondatori. La fase di mercato speriamo possa arrivare a breve, ma richiede finanziamenti importanti. A questi aspetti stiamo lavorando di concerto con i nostri interlocutori cinesi, che hanno dimostrato grande dinamismo e reali capacità di investire capitali in idee innovative».

Lo sviluppo «Come fondazione – interviene Mario Fornaci, presidente della fondazione Carit – siamo sempre molto vicini all’università. Questo è un grande successo internazionale e noi non smetteremo mai di finanziare la ricerca e lo sviluppo». A tal proposito «la mia presenza oggi – dice il vicesindaco Francesca Malafoglia – è per dimostrare quanto sia importante la sinergia tra aziende e territorio. In questo momento l’amministrazione comunale, per dare forza e sostegno alla vertenza Ast, sta attuando il fermo delle attività istituzionali ad eccezione di quelle non rinviabili per impegni già assunti o per non creare disagi ai cittadini e per questo motivo sono qui oggi per rappresentare il nostro sostegno all’innovazione e allo sviluppo».

Le prospettive Il professor Pietro Burrascano ha poi concluso dicendo che «il rettore dell’università degli studi di Perugia mi ha chiesto di invitare personalmente il presidente del Consiglio di amministrazione del Parco scientifico e tecnologico di Hong Kong a visitare la nostra università, perché speriamo che questo contatto dia origine ad una collaborazione stabile nel tempo».

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