di Francesca Torricelli
Un nuovo accordo di programma. Il prorettore della sede ternana dell’università, Pietro Burrascano, lo aveva proposto e ne aveva discusso oltre che con Gianluca Rossi, poi eletto in senato, anche con l’assessore all’università del comune, Sandro Piermatti.
Il prorettore annuncia E, presentando un documento approvato dal Consiglio di polo, il prorettore ribadisce che «per consolidare il patrimonio universitario presente a Terni è necessario dargli nuovo slancio, sottoscrivendo un nuovo patto, che ne ribadisca la centralità nel sistema umbro e nella prospettiva della stesa università di Perugia». Perché, ricorda Burrascano, è indispensabile dar vita a progetti decisivi, come «la realizzazione di di aule adeguate per le strutture di Pentima, nuove strutture di alloggio per accogliere gli studenti, un processo di razionalizzazione logistica, spazi dedicati agli studenti nel centro delle città».
Il Consiglio di polo Nel documento, che ribadisce alcuni dei concetti recentemente espressi dal professor Burrascano proprio ad Umbria 24, si ribadisce che «le strutture attive a Terni hanno necessità di ulteriori interventi di sostegno» e che «metterli in cantiere richiede certezza di prospettiva a medio termine», per cui è «fondamentale ed eventualmente ridefinire gli impegni sottoscritti nel tempo in sede regionale e ministeriale». Insomma, quello che si chiede è un nuovo patto, che «ribadisca e rinnovi le volontà di tutte le parti di continuare ad operare per sostenere a Terni un polo di formazione universitaria di altro profilo».
L’assessore rilancia «L’amministrazione comunale – spiega Sandro Piermatti – è pienamente favorevole alla realizzazione di un accordo di programma con lo scopo di individuare obiettivi condivisi tra università, enti locali, forze economiche e sociali, per rafforzare e ulteriormente qualificare la presenza universitaria nel territorio». Il documento approvato dal consiglio polo, dice Piermatti, «è rilevante perché rilancia con forza il tema della valorizzazione del polo ternano in quanto capace di dare una formazione universitaria di alto profilo. Posso dire fin da subito che siamo pronti come amministrazione comunale a sottoscrivere l’atto formale, così come avanzato dal prorettore, necessario a dare le certezze fondamentali per dar vita ai nuovi progetti». In questo contesto, dice ancora Piermatti, «partendo dalla specificità ternana, dai punti di forza, ma anche dalle questioni rimaste aperte, ogni soggetto, universitario e istituzionale, deve assumersi un quadro condiviso di obiettivi, impegni concreti, per un ulteriore passo verso il radicamento dell’università a Terni».
Le richieste L’università «deve con chiarezza, e senza tentennamenti, assumersi l’impegno di espletare tutte le azioni necessarie per il rafforzamento delle esperienze in atto sia sul terreno formativo che di quello della ricerca, non chiudendo, nel frattempo, alla possibilità di forme, anche inedite, di collaborazione tra le facoltà esistenti», facendo evidentemente riferimento alle richieste che vengono dagli studenti. «Altrettanta coerenza – insiste l’assessore – è necessaria da parte dell’università nell’impegno delle risorse umane, non dimenticando ciò che il vecchio accordo di programma mise a disposizione per Terni».
Le infrastrutture Sul versante infrastrutturale, «in merito alla residenzialità e alla didattica, le istituzioni locali, in questi anni, hanno profuso impegno e risorse ingenti, oggi però serve un salto di qualità per affrontare in termini definitivi la problematica relativa alla struttura didattica della facoltà di ingegneria. Su questo serve un impegno comune, visto il quadro di ristrettezze finanziarie che grava in particolare sugli enti locali. Il comune di Terni, come sempre, farà la sua parte».
