La firma del protocollo

di Francesca Torricelli

La firma c’è. Martedì mattina è nato ufficialmente il Protocollo d’intesa, tra il Polo scientifico didattico di Terni e Italeaf. Lo scopo è quello di collaborare per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Burrascano Continua l’impegno di trasferimento tecnologico, dal mondo della ricerca a quello delle imprese. Come spiega il prorettore Pietro Burrascano: «Questi due ‘mondi’ devono assolutamente collaborare a tempo pieno. Il Polo scientifico è nato a Terni proprio per questo motivo e raccoglie sempre più i suoi frutti». All’interno del progetto Interamna (Innovazione, tecnologie e ricerca avanzata per i materiali ed i nanomateriali) – premiato dal Ministero dello sviluppo economico, come miglior progetto nell’area tecnologica delle tecnologie dei materiali – nasce la «collaborazione con Italeaf, alla quale, grazie ai laboratori di ricerca, potremo dare il nostro apporto teconologico».

Italeaf Parte del gruppo Terni Research, supporta e sostiene la creazione d’impresa nei settori della ‘green economy’ e dell’industria sostenibile. Lo scopo è «selezionare progetti ad alto potenziale – spiega l’amministratore delegato, Monica Federici – promuovendo il matching tra startup alla ricerca del capitale necessario all’avvio e potenziali investitori. Per questo motivo, abbiamo ritenuto necessaria la collaborazione con il Polo ternano». E continua: «Sarà un reciproco scambio di capacità e anche, perché no, di convenienze. Alcune piccole e medie aziende non hanno la possibilità di effettuare ricerche, quindi è fondamentale l’apporto tecnologico dato dall’università».

Progetti validi Il contributo dell’azienda «sarà anche quello di fornire risorse imprenditoriali, le modalità di approccio ai mercati e le conoscenze in merito alle norme giuridiche fondamentali. Mettere a sistema una serie di iniziative, sarà vincente». Federico Zacaglioni, dell’ufficio comunicazione, ci tiene a sottolineare che «si cercherà di puntare al mercato, senza dover, per forza, fare affidamento sui fondi pubblici. In modo da portare avanti, esclusivamente, progetti validi».

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