A largo Cairoli ci sarà un parco pubblico con vista sui reperti. Parole dell’assessore all’Urbanistica, Marco Iapadre, che giovedì mattina nell’ambito del Question time ha risposto a un’interrogazione della consigliera FdI Elena Proietti Trotti. L’assessore spiega anche come sarà il ‘nuovo look’ dell’area in centro città.
Interrogazione La consigliera Proietti Trotti a Palazzo Spada ha ricapitolato la ‘vicenda largo Cairoli’: «Nel maggio dello scorso anno sono iniziati i lavori di riqualificazioni di largo Cairoli – ha detto – finanziati nell’ambito del Piano periferie per un importo di due milioni; prevedono la totale riqualificazione dell’area mediante la realizzazione di un parco e parcheggi adiacenti oltre a una migliore sistemazione per i commercianti cui sono destinati nuovi spazi nel fabbricato adiacente. A seguito del ritrovamento dei resti dell’antico monastero della Carmelitane e anche di alcuni reperti probabilmente riferibili alle antiche mura romane si era deciso di proseguire con il progetto se pur coordinandolo con la possibilità di valorizzare e rendere fruibili i reperti meritevoli di interesse culturale. Recentemente il sindaco Bandecchi ha rilasciato dichiarazioni esternate in un video social nelle quali ha annunciato che il progetto sarebbe stato interrotto. A seguito delle tante rimostranze emerse il vicesindaco e l’assessore hanno smentito le dichiarazioni del sindaco affermando che l’idea del parco non sarebbe stata abbandonata. Tale dissonanza tra le dichiarazioni crea una situazione di incertezza che non giova alla comunità». La consigliera allora ha chiesto «al sindaco e giunta di esplicitare formalmente quali siano i progetti in relazioni ai lavori in corso a largo Cairoli».
Ecco come sarà largo Cairoli «Il progetto prevede, confermo, la destinazione a parco pubblico dell’intera area con interventi migliorativi proposti da questa amministrazione», questa la risposta dell’assessore Iapadre che poi spiega come sarà il ‘nuovo volto’ di largo Cairoli. «Questo intervento prevede di estendere in maniera sensibili le superfici verdi – continua l’assessore -, le piantumazioni arboree e garantisce la valorizzazione dei reperti grazie a un sistema di lucernari che permetterà la visione di tre aree significative e ripropone fuori terra le principali forme del monastero realizzando un’area porticata in corrispondenza del chiostro e un sistema perimetrale di insieme sull’area dell’ex chiesa di Santa Teresa. Ci tengo a precisare – aggiunge Iapadre – che nessuno ha smentito nessuno, sono state affermazione esternate in momenti diversi, dopo approfondimenti che sono intervenuti nel frattempo. Le decisioni vengono prese congiuntamente, nessuna smentita».
