di Francesca Mancosu
«L’unico modo per combattere l’omofobia è scendere fra la gente»: è questo lo slogan che racchiude il senso delle iniziative organizzate dall’associazione Esedomani Terni, in collaborazione con “Terni Donne”, “Liberamente” e “Centro sociale Germinal Cimarelli”, in adesione alla Giornata internazionale per la lotta all’omofobia.
Stop all’ignoranza Molti dei ternani che, bandierine in mano, attendevano il concomitante passaggio delle Mille Miglia per le vie del centro, probabilmente non se ne sono nemmeno accorti. Altri, dopo aver letto la scritta ‘Stop omofobia’ che campeggiava sulle magliette indossate dai manifestanti, si sono lasciati andare a facili battute, appena sussurrate. Ma il corteo che ha attraversato corso Tacito è stato soprattutto una grande festa e l’occasione per portare alla luce una questione mai troppo dibattuta, e ancora da affrontare concretamente, in realtà. Nel giorno in cui la presidente della Camera Laura Boldrini ha chiesto il riconoscimento giuridico delle unioni omossessuali e l’introduzione dell’aggravante di ‘omofobia’ nel codice penale, Terni ha dato la sua risposta.
Seminario sull’omofobia e flashmob Prima con un seminario in Bct, tenuto dall’assistente sociale Roberto Desi e dalla psicologa Paola Cipolla, che ha affrontato i molteplici risvolti del tema, dal bullismo nelle scuole – verso cui gli insegnanti sono spesso impreparati – alla mancanza di una decisa presa di posizione da parte delle istituzioni, ai disturbi psicosomatici sofferti da chi viene aggredito solo ‘per colpa’ della sua ‘diversità’. Poi con un folto corteo, scandito dalla lettura di alcuni brani letterari di Paul Verlaine e Oscar Wilde, che dopo aver attraversato il Corso si è concluso in piazza dei Bambini e delle Bambine con un grande girotondo, anzi con una serie di girotondi concentrici, che hanno finito per coinvolgere più di un divertito passante.
Esedomani Porta il nome di una canzone di Mina la prima associazione di volontariato Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali; ndr) di Terni, nata formalmente nel marzo 2013 per contribuire – come da statuto – «ad un progetto di contaminazione, conoscenza, ed integrazione delle persone Lgbt nella comunità ternana». L’associazione, che si riunisce ogni mercoledì alla Siviera di via Carrara, offre un servizio di accompagnamento al test per Hiv ed organizza un gruppo di auto mutuo aiuto per scambiare assistenza e sostegno.
