di Francesca Mancosu
Il turismo come occasione di rilancio di un’intera regione. Il tema, al centro delle polemiche che nelle ultime settimane hanno investito, a più riprese, comune, provincia ed enti connessi torna d’attualità grazie al festival Umbria Beecoming, in programma dal 25 aprile al 26 maggio in oltre 20 comuni umbri. Con un cartellone che coinvolge ed unisce punti d’interesse, eventi, strutture ricettive e produttori di tipicità del nostro territorio.
Una rete attiva tutto l’anno La parola d’ordine è ‘fare rete’. Mettere insieme gli operatori, creare dei percorsi che uniscano arte, enogastronomia, sport e ambiente, e renderli fruibili tutto l’anno. Con l’obiettivo di attirare turisti da fuori regione e incrementare il numero degli arrivi e delle presenze. Nasce da qui il festival Umbria Beecoming, creato dall’associazione ternana Umbria Lab, e giunto alla terza edizione. «Il nostro – racconta il presidente, Marco Angeletti – non vuole essere un semplice contenitore di eventi che nascono e muoiono nei cinque week-end di programmazione della manifestazione. Vogliamo dare vita a una rete stabile fra i vari soggetti ‘turistici’ dell’Umbria, che funzioni tutto l’anno. E infatti, abbiamo già diverse attività in calendario anche dopo la fine del festival».
L’Umbria come un parco giochi Il Beecoming, quindi, si inserisce in un progetto più ampio di cui gli eventi in programma costituiscono una sorta di ‘assaggio’. Tra le tante iniziative, che saranno presentate ufficialmente nel corso della conferenza stampa del 18 aprile alla Camera di commercio, ci sono «dei percorsi ad hoc che diventeranno patrimonio del territorio – racconta Angeletti – tipo la ‘Magna Carsulae’, che coinvolge la Coldiretti e la direzione di Carsulae, unendo la visita guidata al sito archeologico a una serie di degustazioni di olio, miele, vino e formaggio forniti da produttori locali. Oppure il ‘Trekking con il passeggino’, una passeggiata per le mamme (con passeggino al seguito, usato come strumento di fitness) nel parco fluviale del Nera, ideata insieme alla circoscrizione Nord. E poi, ci saranno itinerari guidati nei borghi di San Gemini, Montefalco, Amelia, in abbinamento a visite nelle cantine; a Ferentillo e Narni, dall’abbazia di San Pietro in valle a Narni sotterranea; fino a Montecastello di Vibio e Todi, dal ‘teatro più piccolo del mondo’ alla ‘Casa dipinta’. Senza campanilismi, ma anzi, con l’intento di avvicinare Terni e Perugia».
Come partecipare Chiave d’ingresso al festival sarà la piattaforma accessibile tramite il sito del progetto Umbria Beecoming, dove sarà possibile prenotare e acquistare i vari itinerari – a riempire una specie di ‘carrello della spesa’ – ed usufruire di diversi sconti presso strutture ricettive, servizi di autonoleggio, circuiti del benessere, corsi di cucina e cene a tema, grazie alle convenzioni stipulate con gli operatori turistici del territorio.
