di Francesca Mancosu
«Bisogna lavorare di più sulla prevenzione, a partire dagli ambienti che frequentiamo ogni giorno, dalla scuola dei nostri figli al luogo di lavoro. Ho chiesto più volte ai sindacati e le associazioni di industriali di fare corsi aziendali su questi temi, ma non ho mai avuto mai risposte». È una riflessione amara quella di Fiorella Pezzetti, presidente della Lilt di Terni, che per tutta la mattinata di venerdì sarà al mercato di Campagna amica in largo Micheli per un evento della dodicesima edizione della settimana nazionale per la prevenzione oncologica.
Visite gratuite Oltre alle iniziative di questa settimana, prosegue Pezzetti, «la Lilt prosegue il suo lavoro con una serie di campagne di informazione, per lo screening dei tumori e contro il fumo, e mette a disposizione un ambulatorio dove, una volta al mese, i medici dell’ospedale Santa Maria di Terni offrono consulenze gratuite in ginecologia, oncologia e urologia». Un gesto quasi simbolico, ma che richiama l’attenzione sulla diagnosi precoce come unico mezzo di lotta realmente efficace nella lotta ai tumori. Più difficile lavorare sulla prevenzione e determinare con certezza le cause, nonostante la messe di studi prodotti da vari istituti.
Mancano i dati Al Registro umbro dei tumori, così come all’Osservatorio ambiente e salute provinciale i dati sull’incidenza e sulla mortalità relative ai tumori sono aggiornati rispettivamente al 2009 e al 2010. Ma, assicurano all’Osservatorio «quelli fino al 2012 verranno presentati il prossimo maggio, nel corso della seconda conferenza provinciale Ambiente e Salute». Allo stato attuale, secondo una relazione presentata lo scorso gennaio dal professor Lamberto Briziarelli dopo la pubblicazione del rapporto ‘Mal d’aria 2013’ di Legambiente, «a Terni sono aumentati i tumori del polmone (per i quali, la nostra Asl è ‘in testa’ alla classifica regionale insieme alla Asl dell’Alta valle del Tevere e dell’Alta Valnerina, ndr), della vescica, del colon retto, i linfomi sia nei maschi che nelle donne; i fattori cancerogeni principali sono i gas di scarico, il fumo delle sigarette, le radiazioni elettromagnetiche, le emissioni industriali, che hanno portato anche all’aumento di altre affezioni dell’albero respiratorio, come le broncopneumopatie croniche, l’asma e le riniti, secondo i riscontri desunti dai ricoveri ospedalieri».
L’incidenza C’è un rapporto con la qualità dell’aria? Secondo Legambiente, rispetto alle polveri sottili Terni è al 26° posto nella graduatoria negativa dei capoluoghi di provincia (con 62 superamenti rispetto ai 35 che è il limite previsto dalla legge) con una concentrazione nell’aria di metalli e prodotti vetrosi artificiali con valori particolarmente pericolosi per patologie tumorali e dell’apparato respiratorio. Intanto, nei mesi di novembre e dicembre 2012, dopo l’adeguamento tecnico della rete di monitoraggio della qualità dell’aria dell’Arpa, le centraline hanno registrato valori di Pm10 molto superiori alla soglia d’attenzione per più di 15 giorni al mese: fra 52 e 116 ug/m3 a Le Grazie, fra 51 e 98 a Borgo Rivo, e fra 60 e 94 in via Carrara, con un’impennata nell’ultimo giorno dell’anno. Dal 1° gennaio, la media di Pm10 rilevata dalle stazioni, secondo quanto riportato dal sito dell’Arpa, è stata sempre compresa fra i 42 e 50 ug/m3, con una trentina di superamenti del limite.
